Diario di #Albeinmalga – Malga Fossernica di dentro e di fuori, 28-29 giugno

Una settimana fa a quest’ora ero a Malga Fossernica di dentro, (1777 m) Vanoi, Trentino. “Alba in malga” numero zero. Intorno a me la catena del Lagorai, per dare un riferimento preciso la Cima Paradisi (2.206 m). Appena arrivata ho trovato davanti a me uno spettacolo incredibile…prati verdissimi e mucche sparse come stelle nel cielo. Il tempo era un po’ incerto, neve a bassa quota il 28 giugno…mah! comunque tra aria frizzante e l’essere in alpeggio mi sentivo davvero bene, serena, libera. Passeggiare tra questi splendidi animali in attesa di ricevere gli ospiti era una sensazione davvero unica.

Non mi capacito quando penso che al momento non posso vivere sempre qui anche se sono comunque  fortunata perchè vivo in Trentino..Trovo che la montagna ci permetta di vivere molto meglio rispetto alla città, da tutti i punti di vista, soprattutto per l’aria. Di sicuro conta il fatto che non amo molto la confusione, l’ansia, la frenesia e gli aperitivi. Preferisco di gran lunga chiacchierare con questa bruna parlando di mille questioni. O magari guardarla in silenzio.

Il paesaggio del Vanoi a fine giugno per i pascoli e il verde ricorda molto l’Irlanda o la Scozia. Se non fosse per il Lagorai che li circonda si potrebbe davvero confondere. La sera si stava avvicinando e così anche l’arrivo del gruppo che avrebbe provato la prima esperienza di questo viaggio.

Le mucche curiose si avvicinavano alla malga, non capivano cosa stava succedendo. Normalmente ci sono solamente Renato, Mirta e Ruben quindi erano un po’ curiose.

Il crepuscolo così come l’alba regalano una magia incredibile…non ci sono parole per descrivere le sensazioni che provavo nel guardare al di là dello steccato. Mi perdevo in mille pensieri e in alcuni momenti mi sembrava di sentire solo il mio respiro e il battito del mio cuore. Credo che la felicità si riesca a raggiungere in questi luoghi e vorrei poter rimanere sempre qui a respirare veramente. Ecco, di sicuro respirare in montagna ti dà la carica. Se non ci credete, provate.

Ospiti arrivati, cena favolosa dalla cucina di Mirta, un assaggio di birra del birrificio artigianale del Primiero  Bionoc, formaggi del caseificio di Primiero e per finire…grappe e distillati del laboratorio L’Ones di Moena. Mi sembra di sentire ancora il pino mugo ai lati della lingua o il profumo del cumino….incredibili sensazioni…il tutto a lume di candela. No, non per fare i romantici ma perchè non c’era più luce. Avevamo esaurito completamente la fornitura quotidiana dei pannelli solari. Così l’esperienza era vera, per davvero!

Dopo una notte insonne a ridere, con sveglia puntata alle 4.30 finalmente l’alba. Meravigliosa…e per queste immagini non servono ulteriori commenti…

Passeggiare in mezzo al bosco di prima mattina…e soprattutto con una neve fresca scricchiolante tra tracce di animali, volpi, cervi, camosci per poi scendere alla seconda malga, Malga Fossernica di fuori. Impressionante la differenza della flora da un punto all’altro…distese bianche o rosa intenso… neve o rododendri.

Ed eccomi, con una delle protagoniste di #Albeinmalga. Non mi piace chiamarlo evento perchè non lo è. Non è un qualcosa di creato ad hoc per la promozione. Si tratta di far seguire a chi non li conosce o chi li ama come me, i ritmi dell’alpeggio, momenti che già esistono da giugno a settembre ogni anno, da centinaia d’anni.

Chi ama il Trentino deve comprendere che i pascoli sono puliti grazie alle pratiche della malga…grazie agli animali che brucano, alla fienagione…è così che gli uomini curano il paesaggio, e non solo. Portare gli animali in quota fa sì che il latte abbia una qualità maggiore così come il sapore dei suoi trasformati. Il lavoro in montagna è un bene prezioso che va salvaguardato sempre.

Voglio concludere salutando lei, la regina di queste montagne, di razza Grigio alpina, ringraziandola per avermi regalato insieme alle sue compagne ricordi che faticherò a dimenticare perchè potranno svanire dalla mia mente un giorno, ma non dalla mia anima.