#day4. Sfida epocale: la pasto-stoppista stoppa la dieta per una sera. (E che sera…)

Giorno 4. E’ venerdì e si avvicina il fine settimana. Maggior facilità di tentazioni gastronomiche: ottimo, ciò che mi ci vuole. Dalla mattina ho un unico pensiero e cioè che la sera mi aspetta la grande sfida epocale, programmata durante la cena in Val Sarentino al ristorante Terra. Quindi – penso – a pranzo bisognerà star leggeri. Quando la cameriera mi comunica che come piatto del giorno c’è pasta tonno e ceci, accetto subito. Come sempre sono la contraddizione in persona… Vabbè dai – rifletto – al limite non mangerò tutto ciò che offrirà il menu della cena e sicuramente berrò acqua… al massimo assaggerò un solo vino. Non so perché mi racconto sempre tutte queste bugie… Alle 20.34 (causa pulizia delle strade, ero in ritardo) ho suonato il campanello di casa dell’amico che aveva lanciato la sfida e che ha messo a disposizione la sua cucina e la sua competenza per stupirci. Nella mia borsa una bottiglia di Noè, un interessante Pedro Jimenez di 44 anni. La simpatica compagnia, l’atmosfera goliardica e una bolla di curiosità che aleggiava nell’aria, erano davvero gli ingredienti ottimali per una serata perfetta. Dopo le risate e le chiacchiere del primo momento, i soliti battibecchi tra i soliti noti, il patron-chef della casa ha attirato la nostra attenzione introducendo cosa ci stava aspettando. E così un Trentodoc Moser ha aperto le danze delle 13 (tredici) portate. Di seguito il menu completo con le immagini:

Pizza da bere
Tartare di ricciola con salvia ananas in una coppa di frutto della passione
Spuma di finocchio con lumachine di mare
Capasanta lardellata con gamberi su letto di bruscandoli freschi
Zuppetta di seppie e spuma di squaquerone con nocciole e pepe di sichuan
Mormora con il suo ristretto
Insalata verde e radicchio con uva moscato, lamponi, menta, zenzero e gelato al limone.
Calamari con crema di patate e tartufo
Spaghetti con le sarde
Ricciola incavolata nera
Agnello con morchelle
Carciofi in sfoglia
Caprese dolce, gelato di mozzarella, pomodorini caldi e basilico

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Ecco, che dire… I piatti sono stati annusati, gustati, apprezzati e commentati. Ci sono stati perfino dei momenti di silenzio in cui il sapore ha avuto il sopravvento e siamo stati zitti per un attimo. Siamo stati coccolati e per la prima volta dopo mesi ero completamente rilassata. Gli altri commensali hanno stilato una classifica, io questa volta non ne sono stata capace. Posso solo dire che è stato un crescendo di sensazioni emozionanti. Se tra i 13 ne dovessi scegliere davvero uno (ma per fortuna li ho potuti assaggiare tutti….) sceglierei…..non ve lo dirò mai!!! ;-). Di sicuro una cena così e con quella compagnia non ha decisamente prezzo. Non ho rispettato la dieta, pazienza. Ma ne è valsa la pena. La pasto-stoppista ringrazia e un’ultima cosa riservata e diretta al padrone di casa…Amico mio, hai vinto la sfida epocale!

Per concludere la lista dei vini che ci hanno accompagnato lungo il percorso:

Trentodoc Moser 51151
Champagne Aubry riserva
Douro Doc Pacheca reserva 2011 (questo rosso è stato inaspettatamente abbinato ai calmari e l’azzardo è stato promosso!)
Lagrein Kretzer Muri Gries
Verdicchio Bucci
Trebbiano Valentini (fa-vo-lo-so)
Malvasia delle Lipari Doc Hauner
Pedro Jimenez Noè