Primo pranzo d’autunno al Lusernarhof di Luserna

Giornata speciale quella di oggi. Pranzo-regalo di anniversario di matrimonio dei miei genitori (arrivarci alla meta di 48 anni…). In realtà la data giusta non è oggi ma era la mia prima domenica libera da impegni di lavoro. Ho voluto portarli a Luserna perché qualcosa di speciale lega la mia famiglia a quel posto: il ricordo di una cara amica che purtroppo non c’è più ma a cui pensiamo sempre con un grandissimo affetto. Anche se questa località della comunità cimbra (curiosità: gli abitanti hanno quasi tutti doppio cognome di cui uno è Neff e hanno una “r” francese davvero caratteristica!) dista circa un’oretta da casa, ci piace l’idea di quelle strade tra fitti boschi e pascoli verdissimi. E così abbiamo approfittato di questa giornata un po’ nebbiosa per arrampicarci sui tornanti dell’altopiano di Folgaria e Lavarone e raggiungere il Ristorante Lusernarhof. L’aria fresca e le nuvole grigie ci hanno aiutato ad avere una certa acquolina per un pranzo trentino casalingo…Siamo arrivati alle 12.30 e c’erano già molte persone (infatti la prenotazione è vivamente consigliata). Il giardino intorno alla struttura è davvero molto curato e c’è una terrazza con una vista incredibile. Con una giornata di sole deve essere davvero uno spettacolo (da tornarci, quindi ;-)). Il ristorante, che è anche albergo, è aperto dal 2001 ed è gestito dalla simpatica famiglia Zotti, davvero molto ospitale. Padre e figlio in cucina, madre e altro figlio in sala.

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Il menu è molto ricco e abbiamo seguito il consiglio di Andrea: un tagliere “Sapore di malga” per iniziare e “scaldarci”. Poi ci siamo sbizzarriti tra filetto di maialino in crosta di speck al Nosiola e il piatto del cacciatore che consiste in bocconcini di cervo alla grappa al ginepro con crauti rossi e canederlo tradizionale. Il tutto annaffiato con del Teroldego rotaliano della Fondazione Mach. Non si può ridurre il gusto di questi piatti descrivendoli con degli aggettivi qualunque….peccato non avere l’immagine delle mie espressioni mentre li assaggiavo. Conclusione: non potevamo esimerci dal gustare anche un dolce. Per stare “leggeri” abbiamo optato per una bavarese allo yogurt e latticello con coulisse di piccoli frutti rossi. Dobbiamo assolutamente tornarci, anche perché durante il pranzo non facevamo che parlare di festeggiare con tutta la famiglia. Cosa festeggiare è solo un dettaglio.
QUI le loro info.
Ah dimenticavo….la famiglia Zotti con il Lusernarhof sarà presente al Mercatino di Natale di Trento con le loro deliziose proposte e le ricette di Streetfood….non perdetele!!