Un Trentino di qualità.

No, non è uno spot. 

Oggi scrivo qui da consumatore attento. Il tema dell’alimentazione sicura è talmente importante che non ci si deve proprio scherzare. Da qualche mese sono entrata a capofitto in questo progetto che mi ha permesso di conoscere i diversi attori della catena e tutte le sue sfaccettature. E proprio di catena si tratta: una miriade di anelli strettamente connessi uno all’altro. Se solo se ne stacca uno o se solo uno si allenta, il sistema s’indebolisce e quello che portiamo in tavola non è più così sicuro.

Cosa vuol dire quindi quel loghino colorato che si trova sul packaging di alcuni prodotti? Origine, provenienza, territorio. Vuol dire serietà, nel rispettare una filiera, nel seguire un protocollo ben definito e per finire, nell’avere una certificazione da un ente terzo accreditato, indipendente e autonomo.

Questa appena descritta sembra tanto solo una questione amministrativa, burocratica. Ma devo dire che ogni giorno ho la possibilità di confrontarmi con la produzione, con la grande distribuzione, con il settore turistico, con i consumatori… e questa parola, QUALITÀ, che mi sembrava a volte tanto abusata, ha un senso importante. Ci tutela tutti i giorni nello scegliere qualcosa di corretto. 

In un’epoca in cui si parla ovunque di frodi in agricoltura a livello mondiale, il sapere che una filiera non solo è scritta su un disciplinare ma anche seguita e controllata in tutti i suoi processi, mi rende sicura nello scegliere. 

Questo non vuol dire che ciò che non è certificato non va bene. Significa che ho capito cosa sta dietro ad un marchio di qualità.

Oggi è partita la Mostra dell’Agricoltura di Trento, appuntamento storico della città del Concilio in cui si aprivano le grandi trattative per il bestiame, patrimonio e vera ricchezza del territorio e delle nostre montagne. Fino a domani animali, laboratori, mercato agricolo, ristorazione e prodotti a marchio qualità. Trentino.