11 dicembre 2017

Una giornata da ricordare.

Questa mattina mi sono alzata prestissimo, era ancora buio e i tre pelosi dormivano della grossa. C’era un silenzio quasi innaturale, anche il frigo che normalmente sembra un reattore, si è piegato al volere della notte. Ho spostato le tende del poggiolo ed era tutto bianco. Sulla ringhiera ci saranno stati circa 35 cm. La neve scendeva ancora copiosa e io mi sono incantata a guardarla per un po’. C’era una pace… la sentivo anche dentro di me. Poi è arrivato Taco, con il suo consueto miagolio insistente, è il mio gallo, la sveglia di tutti i giorni. Ma anche lui attratto dalla neve si è accoccolato vicino a me, iniziando a fare le fusa. Sono rimasta li seduta ancora qualche minuto che mi è sembrato una meravigliosa eternità. Ho liberato tutti i miei pensieri e rivolto al cielo i miei desideri. La serenità di certi momenti ha un valore inestimabile.

L’11 dicembre, una data indimenticabile. ❤️❤️ Da 1 a 10? Infinito.

Dopo colazione mi sono vestita in versione Alaska e me ne sono andata a zonzo per il paese con il solo obiettivo di fare un sacco di foto. Incontrando i vicini mentre spalavano davanti alle loro porte di casa, li salutavo con il mio sorriso più smagliante e sentivo i loro pensieri borbottare “sei contenta, si?”. 😉
Trotterellando e canticchiando Jingle Bells volevo solo raggiungere le mie scalette per vedere se il mantello le aveva coperte. C’era veramente un sacco di neve e a parte un piccolo tratto, non era ancora passato nessuno. Ha iniziato a piovere, l’acqua era ghiacciata, ma non m’importava. Non c’era in giro nessuno, solo qualche airone appollaiato sulle pietre nel torrente che mi osservava curioso.

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Dopo una mattina così, cosa mai potevo fare?
Ho scatenato Bublè e impastato tutto il pomeriggio, biscotti di tutti i tipi e perfino la pizza per cena… Anche dopo una doccia la mia pelle sa ancora di vaniglia e pan di zenzero.

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La giornata è quasi alla fine. Il fuoco è acceso e mi godo il tepore della casa e della mia coperta piena di fiocchi di neve.
Buonanotte, auguro a tutti sogni d’oro, d’argento e di velluto…