Springtime (-206 days til Christmas…🎄)

Ecco. Il titolo direi che parla da solo.
Primo giorno di vero caldo da inizio 2019.
Lo so, lo so. Come si fa a lamentarsi dopo una manciata di ore di sole onnipresente senza mai una nuvola?
Dopo una mattina come piace a me, dedicata totalmente alla spesa e alla ricerca di prodotti per le mie ricette sperimentali (che spettacolo), ho deciso di andare a camminare in montagna.
Ovviamente, proprio per i motivi sopracitati, tutta la popolazione mondiale era per strada e negli stessi posti in cui volevo andare io. Nervi.
La macchina mi ha portato fino ad Andalo e dal centro ho preso un sentiero vicino alla partenza della cabinovia Doss Pela verso Cima Paganella. Ho camminato per un bel po’ tra prati di botton d’oro inerpicandomi su per il bosco.
Ho visto una betulla in mezzo a larici ed abeti e un cuscino colorato di fiori. Per un po’ ho perso la cognizione del tempo sdraiandomi ai piedi di quell’albero dal tronco bianco e una leggera brezza mi cullava, spostando le fronde leggere giocando con i raggi di sole. Credo si riesca a dormire davvero bene sotto gli alberi, soluzione perfetta per combattere l’insonnia.
Mi sono immersa in Vagabonding tra le frasi dei miei autori preferiti. Una nuova vita in piena libertà. Mi sono dimenticata del caldo e della gente. Ho iniziato a costruire il mio prossimo viaggio, l’idea di un nuovo cammino. Nella mia mente si è materializzata un’idea e poi un programma.
Partire non per una vacanza ma per un periodo in cui ogni giorno è come se fosse un progetto di vita. Anzi, il progetto di vita. Uno stato d’animo permanente, non una valvola di sfogo dalla routine. E saper prendere quello che viene senza pensare troppo, facendo compromessi, affrontando i problemi e risolvendo gli ostacoli sul percorso. Una scelta, una decisione che ti porta lontano non solo fisicamente ma anche mentalmente.
I giorni sono legati uno all’altro con quei nodi indissolubili che ti insegnano andando in barca. E intanto la vita scorre.
A questo punto è suonato il telefono e guardando l’orologio il tempo era volato, era ora di rientrare.
Di nuovo il caldo.
E nel salire in macchina ho fatto i conti di quanto manca a Natale.