Day 4. Da Christiania a Göteborg

Chi va a Copenhagen e non fa un salto a Christiania secondo me si perde qualcosa. Perché è unica al mondo.

Christiania é un quartiere di Copenhagen, uno Stato libero, indipendente, anarchico, autogestito. É stato fondato nel 1971 da un gruppo di hippy che occupò una base navale abbandonata. Per anni il governo danese ha cercato di chiudere questa comunità senza successo. Da quasi 50 anni Christiania è viva e vegeta, è variopinta, tranquilla e al suo interno circolano libere le droghe leggere.

La pusher street è ricca di un fascino tutto suo. L’aria ha un forte sentore di erba…direbbe un ipotetico aero-sommelier. Chi mi conosce bene sa che non sono una grande amante del fumo in qualsiasi sua forma, ma questa è stata una sorpresa. Saranno stati i colori, le persone sorridenti, il club sandwich,… non so dire. Ma questa cittadina nella capitale danese, con i suoi negozietti di artigianato locale e i ristorantini carini, anche equosolidali, il mercato di oggetti grandi come attrezzi e mobili o il mercatino di abiti e dischi, la possibilità di noleggiare le biciclette, i numerosi orti, le case piene di fiori, mi ha stregato.

E che dire dei sentieri che dal centro portano alle spiagge lungo i canali che la circondano. Per prendere un po’ di sole, leggere o far festa. Comunque c’erano molti residenti che sistemavano siepi e curavano le aiuole, davano acqua ai fiori, sistemavano la strada. Ah, che poi non si può circolare in macchina, è vietato. Non c’è asfalto per terra.

Mi sono domandata come deve essere nascere in una comunità come questa. C’erano tantissimi bambini nei giardini delle case. La scuola, ad esempio. Sarà tutto lì dentro? E subito dopo ho pensato che più che Christiania a me ricorda Alexandria di The Walking Dead. Se non ci fossero stati tutti quei turisti non mi avrebbe certo spaventato veder uscire Rick Grimes alla ricerca di uno zombi.

Non so come finirà tra Christiania e il governo danese, chi la spunterà. Per adesso lo Stato libero è ancora in piedi, in futuro si vedrà.

Lasciata Christiania, lasciata la Danimarca. Passati i 16 km di ponte e strada sotterranea, appare la Svezia. Raggiunta Göteborg, c’é stato solo il tempo di un giretto nel centro storico del quartiere Haga tutto ciottoli e piccoli negozi molto carini e poi via verso la movida….. per fortuna mi sono goduta il tramonto sulle barche nel porto e una cenetta deliziosa al Kungsportshuset Matbar a base di salmone e l’immancabile sidro di mele.

E domani i primi fiordi a nord di questa curiosa città. Non vedo l’ora. Buonanotte!!