Silenzio.

Notte e buio. 

Le stelle fanno capolino una dopo l’altra. Mi ritrovo alla finestra a guardare quel nero puntellato di brillanti. 

È più o meno tutto spento: luce, TV, telefoni, parole, voci. Solo il mio fedele piccolo Mac per qualche minuto ancora, che mi permette di trascrivere ciò che ho nella testa. Cerco di comprendere il silenzio, di capire il nulla. Non quello de “la storia infinita” di M. Ende. Provo a spingere l’interruttore dei pensieri verso OFF.

Per questa sera il mio mondo sarà solo quel velluto scuro diamantato. Vorrei impregnarmi l’anima di quel profondo colore. Solo un po’ di silenzio.