I conti si fanno alla fine.

Titolo e immagine probabilmente non sembrano combaciare, non sono molto attinenti uno con l’altra… il fatto è che questa frase mi è stata detta in quel bellissimo luogo che è il Monte Baldo in una giornata estiva strepitosa. A volte mi rimangono impressi dei pensieri che appaiono casuali ma alla fine tanto casuali non sono… dal nulla, mi appare il nesso. 

È successo lo stesso con “tutto il tempo che occorre”. 

Sarei rimasta lì tutto il giorno, non solo per un’ora. Un pascolo così tranquillo, il silenzio rotto solo dal gentile suono dei campanacci e il cielo… terso, azzurro, infinito. 

I brutti pensieri, le mille cose da ricordare, la testa che scoppia dall’elenco di innumerevoli post-it mentali…. sparito tutto in un secondo. Non hai bisogno di niente, ti impregni dell’energia delle persone che ci vivono e dell’irresistibile desiderio di sdraiarti per ore sotto un albero e chiudere gli occhi. Per essere risvegliato dall’aria dolce di una crostata appena sfornata o dal piacevole profumo di una cagliata rotta che vorresti assaggiare.

Per questo i conti si fanno alla fine… mettiamoli sulla bilancia sti pro e contro… analizziamo la nostra vita e filtriamo le priorità, ciò che ci fa sorridere. Accettiamo quello che non possiamo cambiare. Impariamo a vedere invece di guardare. Alla fine dovrebbero vincere le cose belle, seppur piccole, seppur magnifiche per noi…. e basta sogni impossibili e irrealizzabili. 

Non vuol dire rassegnarsi (brutta bestia la rassegnazione, insopportabile!) ma sognare quello che può diventare realtà. E devo dire che un colpo in canna adesso ce l’ho. Domani spero di colpire il mio bersaglio. 

E alla fine, ovviamente, farò i conti.