Tenerife, pronto in tavola!

Ed eccoci qui, a fare il punto sulla questione mangiare e bere sull’isola canarina. Luoghi diversi, tipologie diverse e tanti sapori differenti ma due denominatori comuni: la cordialità del personale di servizio e le materie prime, sempre assolutamente di qualità.

IL NORD-EST
Andiamo per ordine iniziando da Tasca El Obispado in centro a La Laguna. Immaginatevi un bel centro storico dagli edifici un po’ cubani con la pioggia a dirotto. A vederlo da fuori, come quasi tutti a dire il vero, a questo locale non daresti un centesimo: ingresso normale senza tanti fronzoli. Ma appena varcata la soglia, si apre un mondo. Perché all’interno il posto è molto particolare, santi e madonnine ovunque anche se non credo sia molto religioso. E poi pechè trovi persone molto competenti che ti raccontano volentieri piatti e vini e le provenienze dei prodotti. E ti sanno consigliare davvero bene.

Ho iniziato con Pizarra de quesos artesanales y contrastes dulces. Potevo rinunciare alle diverse stagionature di formaggi di capra? Eh no, se poi ce ne sono anche di vacca e di pecora… in abbinamento vengono proposti con una salsa di formaggio stagionatissimo mescolato a peperoncino dolce e tanta frutta secca.

Ho proseguito con Solomillo de ternera categoria extra servito con verdure grigliate e papas arrugadas: ne ingurgiterei a quintalate di queste patate bollite e salate da mangiare con la buccia…anzi mi sa che a casa le farò spesso (ah beh, sai che cambiamento…passo dalle patate lesse alle papas arrugadas che son praticamente la stessa cosa…).

E il dolce? Carpaccio di ananas e gelato al mango. Tutta questa frutta, dolce e sbrodolosa..

Ah, dimenticavo il vino tinto che ci ha cullato per tutto il pasto:
Tajinaste 2016 D.O. Valle della Orotava 75% Listán Negro 25% Tintilla 6 mesi in barrique
Mi è piaciuto moltissimo tutto.

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IL NORD
E qui abbiamo scoperto i guachinche, i locali originali dell’isola dove case private aprono i loro giardini/cortili/terrazze per servire i piatti della tradizione.

Finito il giro al Parco nazionale del Teide abbiamo girovagato per la Valle della Orotava (fermandoci anche alla Casa del Vino a El Sauzal dove abbiamo degustato 8 vini (blanco, rosado e molto titnto…) dell’isola e i formaggi caprini aromatizzati alla cannella) e cercando qualche guachinche particolare, siamo finite a La Matanza, a La Huerta de Ana y Eva. Abbiamo preso delle cose a caso, fidandoci,  perchè la gentile Jennifer non sapeva come spiegarci i piatti in inglese ma ci ripeteva che erano la specialità della casa….e c’è andata bene! Se dall’aspetto non sembrava un granchè, il sapore ci ha davvero sorprese. Il menu:
escaldon (minestra di carne con verdura mescolato ad una farina di cereali autoctona, il gofio, servita con cipolle e mojo rosso),
huevos estampida (uova e patate fritte con una salsa di parika dolce),
garbanzas (ceci, pancetta e verdura) e
bistec (fettine di maiale alla brace),
le mitiche onnipresenti papas arrugadas e per finire
postre huerta (dolce della casa a base di mascarpone, caramello e biscotto).
Vino tinto della casa.

Tradizione, cibo casalingo, davvero buono.

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IL SUD
Parliamo un po’ del sud dell’Isola, zona moooolto turistica, per capirci vicino a La Playa de Las Americas. Il primo vero caldo provato perchè tra pioggia e vento ho capito che il sole a Tenerife esiste e può cuocere (senza esagerare…).

A La Caleta de Adeje abbiamo gustato finalmente il pesce e me la sono proprio goduta: ostriche, calamari fritti e paella marinera, specialità de la Masia del Mar. Vino blanco della casa, perfetto.

I riflessi dell’oceano e tutte queste spiagge nere, la compagnia perfetta e un pranzo eccezionale. Quanto adoro le ostriche, sembra di assaggiare il mare…

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IL NORD OVEST
Dopo un bellissimo giro tra milioni di tornanti a ridosso di canyon e scogliere, superato il villaggio di Masca, gettonatissimo per le foto, a Buenavista abbiamo trovato una pasticceria molto rinomata, el Aderno. Abbiamo “dovuto” assaggiare l’eclaire a base di crema di pistacchio, i dolci al miele e il cioccolatino con confettura di platano (banana)….che bontà….

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Un altro paradiso delle Canarie è sicuramente il paese di Garachico, molto vivo e colorato. Uno dei luoghi ambìti dai surfisti per le sue onde altissime e per il vento che ti permette velocità incredibili. Piacevole camminare all’interno del centro storico vicino alla chiesa di S. Ana e al giardino botanico dai fiori variopinti. Abbiamo seguito i consigli di una guida per il dove mangiare scegliendo el Canada de Garachico espacio gastronomico e abbiamo gustato il primo (e ultimo) bacalao della vacanza. Leggero e favoloso. In abbinamento un vino blanco della casa.

 

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… e ancora il NORD EST

Il viaggio tra le ricette canarine si è concluso alla Casona del Vino dove siamo state molto bene insieme alla simpatia e al sorriso di Andrè, il cameriere di origini venezuelane interista. Specialità della casa: cunejo, coniglio. Io ho scelto però dei pezzi saltati di carne di manzo allo stile Casona, con cipolle, peperoni, gamberi e funghi champignon. E ovviamente le immancabili papas arrugadas. Vino tinto della casa, super.

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Non mi rimane che aggiungere una sola cosa a tutto questo meraviglioso viaggio tra le pietanze di Tenerife, la splendida ospitalità di Felipe presso la sua Casa Rural La Florida en Candelaria. La strada all’inizio ci ha un pochino spaventate, penso avesse una pendenza del 90% e a volte ci sembrava di capottarci con al nostra Ibiza bianca ma una volta arrivate in questa casa storica molto colorata, tra il panorama, il bellissimo giardino con le vigne, gli aranceti, i manghi, i fichi d’india e gli avocado……spettacolo! Tenerife ve la consiglio!

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