La vita è come un raviolo perfetto (si, lo so…è un tortellino!)

Ed eccolo arrivato, il giorno uno. Spietato.
Prima o poi doveva arrivare e lo sapevo. Mentre ogni mio singolo muscolo supplicava di rimanere sul divano con i capelli arruffati e il pigiama con i fiocchi di neve e assolutamente non avevo voglia di niente se non chiudere gli occhi e ascoltare la mia playlist preferita, c’era una piccola parte di me che urlava “dai, alzati e fai i tortellini!!! Prova almeno, così poi ne fai una valanga per il pranzo di Natale”. Probabilmente nonostante la brutta giornata (non solo meteorologicamente parlando) esiste sempre un lato che vuol tirarsi fuori dalla melma e ridare un senso alle ore che passano.
Ed effettivamente per me non esiste niente di meglio che liberare il mio splendido bancone da tutte le cose inutili, sparpagliare farina e uova ed iniziare ad impastare…è rilassante, svuota la mente da ogni pensiero. Una volta preparato il ripieno secondo la più antica tradizione emiliana che ho assaggiato in ogni minimo ingrediente, mi sono sentita bene con me stessa. A volte sembra tutto così insormontabile e insuperabile.
Mi piacerebbe avere una macchina del tempo e cambiare alcune cose della mia vita…a chi non piacerebbe. Rivivere lo stesso fantastico momento due o più volte…. ma comunque uno brutto arriverebbe lo stesso. Potrei decidere un sacco di cose diversamente, scegliere una sacher al posto di una meringa. Credo non conti il risultato, ma come si vive mentre lo ottieni. Del resto lo sappiamo, la vita è una sola, quindi è quanto ti impegni l’importante.
La prossima volta farò comunque una pasta più sottile e tortellini più piccoli. Il ripieno era perfetto.