Day 13. Stoccolma e la gente del Nord

Scarpe consumate e piedi fumanti. Km e km e km di cammino anche oggi in questa Stoccolma affollata ma perlomeno ventilata. Una marea di turisti di tutte le nazionalità ha invaso ogni cm2 delle attrazioni della città. 
Dedico la foto di copertina dell’articolo alla Swedish Royal Navy Orchestra che oggi ha suonato davanti al Museo dei Premi Nobel in Gamla Stan.

Vestiti rigorosamente di bianco da capo a piedi (anche se si domandavano come mai, considerato che le loro divise sono praticamente tutte blu e probabilmente perché essendo la marina reale hanno il blu nel sangue….) Orgogliosi e fieri del loro Paese ma anche divertenti. Uno dei musicisti era lo speaker e presentava i vari pezzi in inglese ed è stato davvero simpatico. Autoironico e decisamente spiritoso nel mettere in difficoltà i propri colleghi. Ma le presentazioni raccontavano anche la storia dei compositori e del momento particolare in cui vivevano, rivoluzioni e guerre soprattutto.

E poi una vera sorpresa, una musica di AVICII, svedese, di Stoccolma, morto suicida un anno fa a 28 anni nel pieno del successo. La canzone scelta “Without you” è una delle mie preferite. 

Tanti ragazzi e tante donne nell’orchestra. Mi hanno ricordato quando anch’io, giovane virgulto, ho fatto parte della Banda musicale di Pomarolo e, per piacere non ridete, per la precisione sono stata una majorette della banda. Si lo so, non ci crede nessuno ma appena torno a casa pubblico qualche foto per dimostrarlo.
Nell’ordine:
– ponpon
– cembalo
– tamburo.
E qui chiudiamo il ritorno lacrimoso ad un passato mooooolto lontano (enta anni fa).

Sull’isola di Djurgården, ci sono moltissimi musei oltre ad un grande parco dove fare delle lunghe camminate (appunto). Il museo Vasa, il museo Nordiska e il museo dei Vichinghi. Quello degli ABBA, saltato in pieno così come il parco divertimenti, troppa gente.

Vikingaliv – The Viking Museum ti racconta la storia di questo popolo nei trecento anni in cui si può definire una vera e propria epoca vichinga, tra il 740 e il 1066. Il termine vichingo viene da “vik“, baia, e si riferiva proprio alle popolazioni che vivevano lungo la costa e lungo i fiordi. Tendenzialmente contadini, grandi navigatori. A loro viene riconosciuto il fatto di essere stati i primi ad approdare in Nordamerica. Sembra che non avessero per niente elmi con le corna. Troppo pericolosi. E nemmeno che fossero così alti. All’interno delle sale non ci sono monili, reperti, spade o altro. Ma dal punto di vista tecnologico è fatto davvero molto bene. Ricostruzioni addirittura con una sorta di trenino biposto con immagini, video, scenografie e ovviamente racconti nella tua lingua di una delle storie vichinghe.

Devo dirlo, ho fatto un salto a Eataly Stoccolma. Non ho resistito. Mi piace andare a cercare un po’ di Trentino. Ci sono stata pochissimo, giusto il tempo di scovare Pasta Felicetti, Melinda e Mieli Thun. Poi via.
NB. L’unica cosa che mi ha un po’ infastidito è che c’è una grande mappa dell’Italia con indicate le zone dell’olio extravergine d’oliva e il Garda non è menzionato.

E per finire la cena di oggi.
Restaurant CC, Gamla Stan.
Salmone di nuovo e altro pesce per secondo. Del resto quando torno a casa mangerò solo trota salmonata e salmerino alpino, rigorosamente trentini (son noiosa, lo so).
Ho mangiato davvero molto bene.

Che siano vichinghi o i moderni svedesi, questo popolo mi piace. Saranno anche freddi e riservati ma li trovo affascinanti. E per quel poco che ho visto in queste due settimane sono stati tutti molto cordiali e ospitali, ovunque.

Domani è l’ultimo giorno intero a Stoccolma. E dovrebbe fare abbastanza caldo. Così mi abituo per il rientro visto che mi pare non voglia proprio smettere questa estate di fuoco. Camminare e nuotare (siiii perché dall’inizio di luglio ho fatto pace con la piscina….).
Non mi serve altro per stare bene.

Notte!