Day 12. Seconda parte. Stoccolma, le prime impressioni

La primissima? Un enorme immenso cantiere. Gru, gallerie in costruzione, strade chiuse, viabilità modificata. Se sbagli uscita in macchina e devi tornare indietro… aiuto, devi percorrere km e km. Biciclette dappertutto, i percorsi sono segnalati anche bene ma i ciclisti sono piuttosto disordinati e violenti. Ogni tanto senti dei rumori che non sai se è il terremoto o stanno scoppiando la dinamite da qualche parte. Per fare una foto decente dei meravigliosi skyline della città, un’impresa.
Questo il primo impatto.

Poi a dire il vero vagando alla cieca per Gamla Stan ti accorgi che la seconda impressione può decisamente migliorare. Non tanto per i numerosi negozietti anche carini, dai souvenir agli oggetti artigianali ma per le pasticcerie (fonditori) Mamma mia, i dolci. Dalla foga ho dimenticato di fotografare la cheesecake ai lamponi che ho mangiato per pranzo/merenda. Come sempre, prima lo stomaco, poi la foto che però non faccio perché una torta morsicata non è elegante.

E così anche oggi quasi 20 km di giro senza guardare la cartina. Così, solo per il gusto di scoprire le vie e gli edifici circostanti senza una mèta, senza un obiettivo preciso. Il palazzo reale, il museo nazionale, i ponti sopra i canali e le isolette…Sicuramente un viaggetto sull’acqua lo farò nei prossimi giorni. Oggi il tempo era come piace a me: aria fresca, 18 gradi e nuvole a go go. Ideale per camminare. Domani già un pochino le temperature dovrebbero alzarsi (22°). Poche Tesla in giro per Stoccolma (colpa del cantiere, di sicuro), nei giorni scorsi ne ho contate quasi una novantina sulle strade scandinave.


Scandinavia: Alce 1 – Tesla 87

E poi un altro mega parco divertimenti tipo il Tivoli di Copenhagen (per i giochi, non per la storia). Domani di sicuro si va a Djurgarden, pare ci sia molto da vedere (grazie @MassiTosto per i tuoi consigli, domani ti saprò dire).

Mi sono fermata incantata davanti ad un artista di street art che con dello spray colorato creava in pochi minuti dei veri e propri quadri. Molto bravo e i dipinti molto simpatici.

Stasera la cena ha previsto un piatto scandinavo freddo, ma non avevo moltissima fame (come del resto per tutto il viaggio), non mi ricordo di sicuro il nome svedese ma c’erano aringhe, salmone, gamberetti e salse. Buono. E l’immancabile sidro di mela in abbinamento.

Buonanotte a tutti e ci sentiamo domani, per un’altra giornata svedese.