Orgoglio e …Trentino

Ed eccoci qui.
Di nuovo, come ogni anno, come ogni fine novembre ad assistere alle dirette delle premiazioni di alcune guide. Ieri il Gambero Rosso, oggi la rossa Michelin. Per non parlare delle numerose medaglie ottenute dai nostri produttori Trentodoc al campionato mondiale dello Champagne e delle bollicine. Mi ritrovo sempre a pensare alla tensione che devono avere i protagonisti e i loro team qualche secondo prima della comunicazione ufficiale. La prima stella, la conferma. Alla fine non si smette mai di essere sotto esame, nemmeno in cucina.

Ci sono film e libri che documentano questi momenti, alcuni ritraggono storie vere, non sempre a lieto fine. Rimango dell’idea che una coccarda è una coccarda. Le etichette non definiscono la persona, il lavoro, la passione, l’impegno. Sicuramente non sempre. E ne sono fermamente convinta.
Ma quando vedo l’emozione negli occhi, le lacrime, la gioia, la rabbia a volte perfino il rumoroso silenzio, riesco a capire quanto sia importante per loro.

Credo sia doveroso anche da parte nostra, i buongustai come me, riconoscere con infinito orgoglio questi traguardi. Soprattutto dopo un anno terribile e angosciante come questo.

Nel firmamento trentino ci sono altre due stelle che allungano la lista: Alfio Ghezzi del Ristorante Senso di Rovereto e Peter Brunel del Ristorante Peter Brunel Gourmet di Arco. Inoltre Christian Rainer di Peter Brunel Gourmet ha ricevuto il premio Michelin 2021 Servizio di sala.

Quindi nove stelle in totale.

Alessandro Gilmozzi, El Molin di Cavalese
Paolo Donei, Malga Panna di Moena
Stefano Ghetta, ‘L Chimpl di Tamion in Val di Fassa
Edoardo Fumagalli, Locanda Margon di Ravina di Trento
Sabino Fortunato, Il Gallo Cedrone di Madonna di Campiglio
Davide Rangoni, Dolomieu di Madonna di Campiglio
Giovanni D’Alitta, Stube Hermitage di Madonna di Campiglio
Alfio Ghezzi, Senso di Rovereto
Peter Brunel, Peter Brunel Gourmet di Arco.


Quando vedo tutte queste medaglie d’oro e d’argento per i produttori del nostro metodo classico e i riconoscimenti per i grandi talenti e ambasciatori delle nostre perle gastronomiche, provo un infinito orgoglio. I testimoni dell’eccellenza trentina.

Non mi resta che congratularmi e complimentarmi con tutti coloro che ancora una volta hanno reso speciale il Trentino.