Giorno 7. Tortellini, cachi e mirto

Un altro fine settimana chiusa in casa. A dire la verità oggi sono uscita in giardino una mezz’ora, solo per godermi un po’ di sole. Si stava davvero bene e così ho iniziato a sistemare alcune piante: come direbbe Jon Snow, l’inverno sta arrivando.

SABATO
Ho cucinato come non mai, grazie soprattutto al fatto che avevo moltissime uova fresche. Questo di solito per me vuol dire solo una cosa: pasta fresca.
Ho liberato e pulito il bancone della cucina, pieno di solito di inutili oggetti che mi ritrovo non so come mai ad occupare ogni cm2 della mia isola. Ma quando si vogliono preparare i tortellini, serve spazio, molto spazio.

Tortellini
Impasto per 6 persone (o 4, se mangiano come noi 😊)
5 uova medie freschissime
500 gr. di farina di tipo 1

Ripieno (ne ho fatto troppo, trasformato in polpette)
50 gr di carne di vitello
50 gr di carne di maiale
3 fette di mortadella
4 fette di prosciuto crudo
3 cucchiai abbondanti di Trentingrana (siamo in Trentino, Emiliani non odiatemi)
noce moscata e pepe

Fontanella di farina e uova. Perdo sempre qualche minuto ad osservare l’uovo che galleggia sulla farina. Che spettacolo il momento in cui si inizia a impastare. Sembra di tornare indietro nel tempo quando si giocava con il pongo.
Ho impastato finchè il composto non è diventato omogeneo e liscio. Poi ho messo la palla di pasta a riposare per una mezz’ora.
Nel frattempo ho rosolato la carne in una noce di burro di malga che poi ho aggiunto a tutti gli altri ingredienti nel mixer per ottenere il ripieno dei tortellini. Ho ripreso la palla e l’ho tirata sottile sottile. Con il tagliapizza ho fatto tanti quadrotti al cui centro ho messo circa mezzo cucchiaino di ripieno.
Ah, mi è stato detto da un emiliano verace che se il ripieno è buono da crudo, ho fatto Bingo. Ed era proprio buono.
Altro che yoga! Rilassa tantissimo piegare ogni quadrotto a triangolo e trasformarlo in tortellino.
162 tortellini; non so se sono tanti o pochi. Posso solo dire che erano ottimi. Perchè ovviamente prima di iniziare avevo preparato un ottimo brodo di carne e quindi per cena, tortellini in brodo.
Per un pasto che si rispetti c’è bisogno di un ottimo vino e un dolce delizioso.
Per il vino ho scelto un Collio, un Sauvignon.
Per il dessert ero un po’ in difficoltà. Un cestino di cachi mi stava osservando. Ho iniziato a pensare ad un dolce al cucchiaio. Ho aperto il frigo e ho visto della panna fresca. Mi ricordavo degli amaretti in dispensa….ma ricordavo male, mi ha suggerito la mia regia. E quindi ho dovuto ripiegare su mandorle trasformate in granella e su delle gocce di cioccolato fondente. Ci sarebbe stato benissimo anche del rum. Già. Un mobile infinito di liquori e disitillati ma niente rum. Finito.

Mousse di cachi e panna fresca
Ingredienti per 4 persone:
3 cachi maturi
1 confezione di panna fresca
1 cucchiaio di zucchero a velo
4-5 gocce di rum per bicchiere

Frullare i cachi e poi montare la panna con lo zucchero a velo. Fare degli strati in una coppetta o in un bicchiere. Se avete rum o brandy sarebbe perfetta qualche goccia sul fondo prima di mettere la mousse di cachi. Coprire con la decorazione scelta.

Per la decorazione:
(prima regola, non avere in giro per casa un marito goloso come il mio.)
amaretti sarebbe meglio
in alternativa mandorle o pistacchi o nocciole trasformati in granella
cioccolato fondente (scheggie o gocce)
Tenere in frigo per almeno un’ora.

Cena perfetta!


DOMENICA
Mi sono alzata stamattina pensando che non avrei cucinato. Avrei fatto il minimo indispensabile. Ma poi ho pensato a quanto mi sarebbe piaciuto mangiare polenta di patate a pranzo. Avevo anche da fare dello spezzatino, mi pareva la morte sua.
E così ho messo delle patate bio a lessare. Tante, perchè adoro le patate lesse. Anche se siamo in due, non ho misura.

La mia polenta di patate.
Nel paiolo della polenta ho messo un bel pezzo di burro di malga con della cipolla tritata finemente. Dopo poco ho aggiunto due bei cucchiai di farina di tipo 1 e ho mescolato velocemente. Ho schiacciato le patate (salate mentre lessavano) e ho di nuovo mescolato per alcuni minuti. L’ho lasciata un altro po’ ferma, a fuoco lento, questo per ottenere una crosticina.
Eccezionale.

Nel pomeriggio sono stata in giardino, con Paprika e Taco che correvano felici al sole. Ho raccolto le bacche di mirto della pianta in giardino. Quel cespuglio così rigoglioso era uno dei centritavola al mio matrimonio. E adesso, in terra piena è davvero bellissimo. Il lavoro di stasera sarà metterlo in infusione nell’alcol. Vi saprò dire…. Buon inizio settimana!