Nomadi, custodi e sentinelle….

Nomadi. No, non sto parlando del famoso gruppo emiliano….e nemmeno di zingari o rom. Sto parlando di quel mondo rispettoso dell’ambiente in tutte le sue forme, che ama profondamente la libertà…mi piace quel mondo. Gli elementi della natura diventano il senso primo della vita. L’aria, l’acqua, le piante, i fiori, le erbe, le bacche, gli animali; se ti fermi un attimo a guardare sembra si sia appena alzato il sipario. Ecco, siamo davanti ad una danza dove i ballerini sono proprio quegli elementi. Basta spalancare gli occhi e riempirsi il cuore di quelle emozioni e ogni dubbio ogni brutto pensiero, scompare. Ieri ho conosciuto un apicoltore nomade. Un custode dell’ambiente, un testimone della montagna. Sono rimasta incantata per non so quanto tempo ad ascoltarlo…mentre raccontava di quante api servono per fare un kg di miele…(6 milioni) mi sembrava di sentirle ronzare intorno a me…non in modo fastidioso….ma l’espressione della gioia massima nel volare libere.
Mi piace l’idea di alcune sentinelle notturne che controllano se i rododendri sono fioriti al punto giusto per avvertire poi tutto lo sciame che è giunta l’ora…..vorrei essere nascosta dietro un albero, silenziosa, e vederle tuffarsi tra i pistilli di queste rosee corolle e spalmarsi di pollini nell’aria frizzante di una notte di primavera….