Diario di #Albeinmalga – Malga Preghena di sotto, Val di Non 9-10 agosto

Pioggia torrenziale. Il venerdì di questa alba in malga è iniziato così…Non ha smesso un momento di piovere e qualsiasi bosco o pascolo era ancora più verde. Un silenzio da sembrare innaturale..si sentiva solamente il ticchettìo delle gocce che cadevano ovunque, delizioso rumore che si alternava allo scampanellio dei campanacci… I fiori dei cardi selvatici, il piccolo laghetto della malga e dopo poco l’alba.. 
Ma non velocizziamo troppo la storia..cominciamo dall’inizio…
Sono partita verso la Val di Non il pomeriggio assolatissimo di venerdì ma prima di raggiungere Malga Preghena mi sono fermata a salutare Luca, il casaro di Malga Bordolona. Dopo una lunga chiacchierata sugli andamenti della stagione estiva, sull’orso e sulla produzione di nostrano di malga e
salutata questa bellissima pezzata rossa, ho ripreso la mia strada.
Questo di seguito, lo spettacolo che mi attendeva. Anche se il tempo quella sera prometteva solo fulmini, tuoni e saette, trovavo il paesaggio davvero incantevole. Stavo entrando in uno dei mondi di Jane Austin…sempre desiderato essere Elisabeth Bennet…
Una volta arrivati tutti i partecipanti di #albeinmalga abbiamo assaggiato miriadi di favolosi e croccanti tortei de patate insieme a formaggi della malga, ricotte affumicate, luganeghe e altri salumi locali con insalata di cavolo cappuccio. Il tutto innaffiato di teroldego rotaliano… a parte la foto dei formaggi, la gola (o forse lo stomaco) mi ha impedito di scattare immagini di quel bellissimo momento…

Chiacchiere, risate e racconti invernali (l’indimenticabile Balto…) si sono susseguiti per un bel po’ e dopo qualche ora di sonno, è suonata la sveglia. 
Le 5.15 di malga Preghena…

Dopo un caffè forte e un po’ d’acqua fredda in faccia eravamo tutti pronti ad andare al pascolo per radunare il bestiame e portarlo in stalla…

C’è sempre qualcuno che adora cimentarsi nella prova della mungitura e questa volta anche Marta si è decisa ad eseguire questa antica tradizione…

Usciti dalla stalla ci siamo ritrovati di fronte ad una giornata magnifica con un sole strepitoso e sporattutto caldo…

Il cielo così limpido e sereno…nessuno di noi riusciva a credere di aver sentito la pioggia scrosciante sul tetto fino alle 2…eravamo increduli eppure anche quest’alba è risultata splendida
Giovani mucche pezzate e caprette giravano felici intorno alla stalla…ormai potevano girare liberamente e mangiare tutta l’erba e tutti i fiori del pascolo..

Per noi invece era giunta l’ora dell’escursione…così Michele Ha chiamato tutto il gruppo per raccontarci alcune cose riguardo quell’ambito…eravamo vicini sia al parco Adamello Brenta che a quello dello Stelvio…tra palchi dei cervi, tracce di camosci e orsi…Michele ci ha fatto sentire parte di quella natura.
Devo dire che il sentiero del bosco sopra la malga Preghena verso la malga Bordolona alta, è stato uno dei più belli incontrati in queste albe in malga…le immagini parlano da sole…

Sicuramente i mirtlli non li dimenticherò molto facilmente, mai vista una distesa così…avrei potuto davvero elaborare delle crostate uniche e gustose…ma ho preferito mangiarli direttamente…
La Malga Bordolona alta quasi raggiunta….
C’erano perfino macchie infinite di cumino spontaneo…ne ho masticati non so quanti chicchi di questa pianta mentre scendevamo verso la Bordolona bassa…
Nonostante la mega colazione precedente all’escursione mi sono fermata da Luca prima di tornare in valle…e queste fotografate, le specialità della casa…

Finalmente sazia e salutato questo angolo di paradiso trentino, sono tornata a casa. In attesa della prossima volta.
To be continued a Malga Tovre.