L’incanto spezzato di Marsha Mehran

Alcuni anni fa in una libreria di Trento ho acquistato due libri che hanno attirato la mia attenzione per il titolo, per il riassunto e ovviamente per la copertina.

Caffè Babilonia e Pane e acqua di rose sono scritti da una giovane autrice iraniana, Marsha Mehran e sono due libri da leggere in un fiato. Raccontano la storia di tre sorelle persiane che sono scappate dall’Iran di Khomeini e, giunte in un piccolo e tranquillo villaggio dell’Irlanda occidentale, aprono un caffé-ristorante, Caffè Babilonia, appunto. Lì iniziano i racconti di una quotidianità e ogni tanto di qualche avventura che le tre ragazze devono affrontare. Il tutto mescolato da profumi e sapori che ricordano la Via delle Spezie. Marjan è il centro del mondo delle due sorelle minori ma anche del villaggio irlandese che vive la loro presenza in mille modi a seconda di chi attraversa la porta rosa del locale. Ovviamente si tratta di racconti di fantasia ma rispecchiano la verità perché la scrittrice è veramente scappata con la famiglia dall’Iran per rifugiarsi in Argentina. Dovrei ringraziare Marsha Mehran per avermele fatte conoscere perché mi ha mostrato l’Iran, i conflitti culturali e razziali che purtroppo sopravvivono ancora oggi ammorbidendoli però con un tocco delicato dal gusto di cardamomo e di melograno.

Ogni anno da qualche tempo cercavo l’uscita di un suo nuovo libro (dovrebbe uscire a breve il terzo episodio, Pistachio Rain) e solo oggi ho scoperto che l’autrice di questi magnifici racconti non c’è più. Ad aprile, esattamente 7 mesi fa, all’età di 36 ani è stata trovata senza vita nella sua casa in Irlanda. Dagli articoli trovati in rete sembrerebbe per morte naturale. Per ricordarla oggi ho voluto scrivere di lei….a chi ama il genere consiglio di cuore di leggerli.

dgMarsha