Oceano

“…Italia, oggi manchi come la neve all’inverno…”

Vi è mai capitato di sedervi sul divano con un libro subito dopo pranzo e non alzarvi per leggerlo fino alla fine? Ecco. A me è successo oggi pomeriggio con “Oceano” di Francesco Vidotto. Non mi sono alzata nemmeno per accendere la luce…per fortuna, sul tavolino al mio fianco c’era una di quelle pile da lettura…l’ho letto tutto in un fiato ed era veramente tantissimo tempo che non mi succedeva. Soprattutto perché avevo appena terminato la lettura di un altro e quindi non avrei mai creduto di rimanere “impigliata” subito in una nuova storia. Se il racconto mi prende molto normalmente faccio passare qualche giorno prima di cominciarne un altro…perché i personaggi prendono vita intorno a me ed anch’io riesco a far parte di quel mondo. Così quando leggo l’ultima riga mi dispiace a tal punto che devo aspettare. Ma questa volta, complice il fatto di una giornata costretta a casa, incuriosita dal riassunto sulla copertina, ho pensato di iniziarlo. E le ore son passate e mi è sembrato per un attimo di vivere nel Cadore, a Nebbiù con Oceano e Italia. Se chiudevo gli occhi, potevo vedere gli alpeggi, e le malghe dove Oceano ha trascorso qualche estate o il vestito azzurro e il sorriso dolce di Italia. Le mani rugose e nodose per il duro lavoro di boscaiolo, i colori del cielo così minuziosamente descritte dall’autore. Potevo sentire addirittura il suono di campanacci lontani. Il dolore, la rabbia, la tristezza, la sensazione di perdersi e poi quella incontenibile di ritrovarsi e l’amore dei due protagonisti sempre accompagnati dallo scrittore che ha potuto conoscerli e scrivere dei loro ricordi. E adesso sono curiosa. Curiosa di andare presto in quei posti e cercare quel formaggio e quel burro che ricordano quei pascoli e ripercorrere qualche sentiero di quelle pagine. Per rivivere le emozioni che mi hanno trasmesso le parole di Francesco Vidotto. Grazie all’amica che me lo ha prestato, che conoscendo le mie passioni me l’ha consigliato. Certo, io un libro dal titolo “Oceano” non l’avrei mia scelto considerata la mia scarsa predisposizione per il mare. Sono entrata a capofitto dentro questa storia di boschi e montagne. E di sicuro per qualche giorno Oceano e Italia rivivranno nei miei pensieri e assaporerò ogni piccolissimo istante impresso nella mia mente.

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