Al Vò: ottima cucina, calda ospitalità e…un sorriso!

Qualche giorno fa, in ufficio tra colleghi, si discorreva di cibo, tanto per cambiare. Ad un certo punto della conversazione, una di noi ha iniziato a dire quanto le piaceva la cucina di uno dei ristoranti del centro storico della città, esaltandone i dolci sopraffini. Così in un lampo (sappiamo essere velocissimi quando si tratta di certi argomenti) abbiamo prenotato un tavolo per la pausa pranzo di oggi. Finita l’ultima riunione della mattina, siamo partiti con l’acquolina in bocca, pensando e sperando di trovare questo o quel piatto. Al Ristorante al Vò, nel vicolo omonimo, ci si arriva a piedi, passando tra scorci medievali incantevoli. Ad accoglierci come sempre i visi sorridenti di Roberta e Francesco, i titolari di questa antica osteria, la più antica, a dire il vero, di Trento. La sua nascita infatti, risale al 1345 ed ha assistito negli anni a tantissimi momenti importanti della nostra storia. Dal fiume che una volta scorreva fuori dalla porta al ghetto ebreo, Francesco vi racconterà numerosi aneddoti vissuti dalle famiglie che si sono scambiate il testimone di quella cucina. E’ fantastico entrare in un ristorante così all’ora di pranzo, adoro tutti i rumori: la gente che chiacchiera, che parla di argomenti diversi, di politica, di pene d’amore, di viaggi e ovviamente di cosa sta mangiando, il dolce frastuono di posate, piatti e pentole. Per non parlare dei profumi che si mescolano nell’aria ma sempre in modo molto complice. Seduti al tavolo in una delle tre sale caratterizzate da storici avvolti, abbiamo letto il menu. In sala c’è anche Anna, la figlia di Roberta e Francesco, la dolcezza mescolata alla tenacia. Si può scegliere tra la tradizione trentina e qualche ricetta con prodotti di altre regioni italiane e ci sono anche pietanze attente a chi ama le verdure o a chi è intollerante a qualche alimento. Ma di sicuro c’è una cosa che non manca mai: la ricerca della qualità nelle materie prime. Cosa abbiamo scelto noi? Spaghetti al ragù di cernia, lasagne alla zucca, ceci e casolet  e baccalà ragno con polenta di Storo (purtroppo per voi, di seguito “solo” le foto…).20150122_13214820150122_131708 20150122_13223520150122_133949

Cosa abbiamo abbinato a questi piatti? Un calice di Trentodoc Maso Martis Riserva. Speciale. Abbiamo chiuso il pranzo con un leggerissimo ma davvero gustoso crème caramel all’amaretto (vedi qui sopra). I dolci sono tutti fatti in casa e curati da Roberta. Ed è così che abbiamo fatto pace con il mondo intero. Due chiacchiere prima di andare, un saluto con l’idea di ritrovarsi presto.

Due info sul locale: il Ristorante al Vò è aperto solo a pranzo dal lunedì al sabato. Giorno di chiusura la domenica. Su prenotazione però Roberta e Francesco vi aspettano. 11 Vc. Vò, Trento, TN 38122 +39 0461 985374 – info@ristorantealvo.it

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