Tathoneymoon. La nostra luna di miele negli States. Prima tappa: New York.

💐 E così siamo partiti. Dopo una cerimonia indimenticabile, ricca di risate e occhi a cuoricino, il nostro viaggio è iniziato: un lunedì mattina, con la Yaris sparata in direzione Venezia, lasciando a casa tre pelosi tristi che abbiamo dovuto strappare, con molta fatica, dalle nostre valigie. Eravamo gioiosamente agitati e in macchina non facevamo che ricordare alcuni episodi del nostro giorno. Che bello… Davanti a noi quasi un mese di Usa. Prima tappa: New York.

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Il nostro racconto sono le immagini. Scorci di una città in continuo movimento.  Appena sbarcati dal nostro aereo ci sembrava di essere entrati in un gigantesco phon. Nella Grande Mela il caldo era fotonico. Anche la stanchezza da mesi di preparativi si faceva sentire. Ma nonostante questo abbiamo camminato km ogni giorno. E cosa vedere? Per me non era la prima volta ma un giro turistico ci sta sempre… Monumenti e luoghi importanti, sicuro. Central Park, Broadway, la 5th Ave, l’Empire che vedevamo dalla nostra camera del St. Paul, la nuovissima e piena d’orgoglio Freedom Tower, il Flatiron, gli yellow cabs, assaggiare colazioni gigantesche nelle tavole calde stile sitcom anni ’90…Fin da subito (già in aeroporto ad onor del vero…) la nostra cultura cinematografica non troppo impegnativa aveva preso il sopravvento e così per noi New York è stato l’inizio di una grande storia direttamente sul set. Ci sfrecciavano davanti “The Terminal“, “Sex and the city” (no, Fabio non ne ha vista una di puntata…non sa chi siano Carrie, Miranda e Charlotte…forse Samantha!!), “2012“, “Friends“, “The day after tomorrow” “The Happening-E venne il giorno“, i romantici che conosco solo io…”C’è posta per te“, “Insonnia d’amore” e “Innamorarsi“….poi c’era Balto al Central Park… e in ogni angolo era…”lì è dove hanno girato”… “Dai…non ti ricordi?” Ma noi siamo fatti così e ci divertiamo con poco. Unica osservazione negativa: non ci sono state invasioni aliene, niente zombie e neanche qualche azione alla Starsky & Hutch in real time. Non c’è più l’America vera di una volta, quella della tv.