Giorno 4. Qualcuno che mi ispira.

Ci sono alcune persone che stimo in maniera immensurabile e il primo della lista è sicuramente il mio papà!

Le persone decise, quelle che non si lasciano condizionare da niente e nessuno, quelle che perseguono i propri obiettivi nonostante gli ostacoli, le difficoltà sul proprio cammino.

I cocciutamente testardi, con una vena di creatività e magari anche con un pizzico di follia.

Ecco chi mi ispira.

Pur avendo pregi ma anche difetti, hanno una visione.
Chi non si lascia intimorire, lavora sodo e, purtroppo, non riesce mai realmente a staccare.

Non parlo di lavoro, sia chiaro.

Parlo di quelle persone che, in diversi ambiti, mettono tanta, ma tanta passione in quello che fanno o in quello che sentono. Hanno le giornate piene e qualche volta i sonni agitati perché pensano a come risolvere un problema…e poi ce la fanno!

Chi sa da sempre chi o come vorrebbe diventare senza mai guardarsi indietro e senza mai indietreggiare di fronte a qualche delusione.

Questo m’ispira e così vorrei diventare.

Se dovessi identificare, per rendere meglio l’idea, uno o più personaggi famosi che rispettino questo mio modello… potrebbero essere Steve Jobs o William Harley e Arthur Davidson (foto in evidenza da Pinterest). Scelgo quasi quasi i due amici di Milwaukee.

All’inizio del 1900, pensare a quei ragazzi che nel loro garage sono riusciti a creare quello che oggi è un simbolo degli Stati Uniti… e all’inizio avevano solo le loro idee e le loro mani, nient’altro.

Ma a me andrebbe benissimo anche Josephine March di Piccole Donne. 

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