Paradiso.

In Val Verniana, al cospetto della Presanella.

Sono una gran chiacchierona in genere, ma ci sono momenti come questo, in cui il silenzio è impagabile, perfino il mio 😊.
Son le parole ad essere di troppo perchè in verità non è un vero silenzio. La montagna è tutta un suono. Ed essere da soli, ti permette di non perderti niente. Il bosco si muove e se stai veramente attento, comprendi il fruscio delle foglie, i canti degli uccellini e non puoi non sorridere quando li senti giocare o amoreggiare.

Adoro guardare il cielo, anche quando è pieno di nuvole. A volte corrono talmente veloci che riescono a cambiarne il colore, mostrando delle sfumature e dei disegni mai visti.
Le mie mani sono sempre rapite dal calore della terra, dalle diverse erbe spontanee e dai fiori che punteggiano il pascolo, rendendolo unico.

Si, questo è il mio Paradiso, non c’è alcun dubbio. Ha ragione Nicoletta quando mi racconta dei suoi giri su quei sentieri… si provano emozioni forti, sprigionano un’incredibile energia.
Chiudo gli occhi e penso a chi è passato da qui, chi ha calpestato qualche pezzo di questo angolo così bello, se ha apprezzato e provato le stesse sensazioni che sto provando io. Sento perfino il rumore dei passi vicino alla mia testa. Chissà quante anime del passato girano in questi boschi.

Riapro gli occhi e la vedo, la Presanella. Capisco perfettamente la scelta di Eulalia di vivere tutte le sue stagioni, qui. Sento la sua voce dire “la compagnia più bella per me è la solitudine” ma sta parlando di una solitudine dalle persone, perchè in realtà lei non è mai sola. La natura, gli alberi, tutto ciò che la circonda la fa star bene. Perfino le ortiche.

La sensibilità di questi custodi della montagna è l’insegnamento più grande al mondo.
Chi vive la natura in questo modo, a parer mio, raggiunge l’ultraterreno, scopre la vera essenza della nostra esistenza.

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