Luce.

Infiltrazioni tra i rami.

La foto è di oggi, scattata al Lago dei Caprioli, in Val di Sole. Appena arrivata, già sentivo le prime gocce di pioggia sulla faccia. Ma avevo voglia di pensare, sola, di camminare. Ho fatto il giro del lago, ero quasi tentata di salire verso la malga alta ma il cielo era così arrabbiato… Sono noiosa, lo so, nel dire che desideravo tanto la pioggia e delle temperature più fresche.

Il mio stato d’animo non è stato dei migliori in questi ultimi giorni e le mie gambe desideravano solo muoversi, andare. C’era molta gente lungo le rive, ma io non la vedevo.
Di colpo l’acqua ha iniziato a scendere così intensamente, picchiettava ovunque, faceva anche un po’ male. Le nuvole prima, poi la nebbiolina, forse condensa. Se avessi aspettato un po’ probabilmente sarei rimasta sola e avrei visto intorno a me solo il bosco bagnato.

Ho guardato il cielo prima di andare, la luce giocava e trasformava tutto ciò che colpiva. Quanta energia intorno a me, le sfumature dei colori sembravano volermi parlare. I pensieri hanno assorbito tutta quella forza naturale in un serbatoio da cui attingere ogni volta che ne sentirò il bisogno.
Luce. Ne senti l’intensità anche se hai gli occhi chiusi.
Luce. Penso sempre siano le anime che amano la montagna. Questo luogo lo sceglierei io stessa, se fossi uno spirito.

“Natura sanat”. La natura cura tutto. Anche i cuori in frantumi.

Mi sarebbe piaciuto molto continuare ad assistere a quello spettacolo irruente ma sapevo non sarebbe stato un temporale di passaggio… 

Un tempo da lupi, mi ricorda che non manca tantissimo all’autunno. E io lo aspetto a braccia aperte.

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