In viaggio tra i custodi dell’alpeggio. Malga Campo Nestalp, Val di Peio

Che strano, foto di montagna, di cibo, di formaggi e di malga. Non ne faccio mai… 😉

 


Lo so, sono noiosa 😬…. ma non ne posso proprio fare a meno. E poi, in questi giorni ho visto posti incredibili (alcuni che non conoscevo) e me ne sono innamorata, per la cura, per il gusto, per l’attenzione ai particolari e alla storia del territorio. Prima in Val di Peio, valle laterale della Val di Sole, poi a Madonna di Campiglio, su in cima al Grostè, per finire in Val di Bresimo.
Vi racconto cosa ho visto… ma questa è solo la prima parte.

La Val di Peio è la valle in cui vorrei vivere, pensiero che scorre nella mia mente ormai da molti anni, ogni volta che ci vado. “Perchè lì e non in un’altra valle del Trentino?” vi domanderete tutti. Sinceramente non lo saprei dire, a me piace tutto di questo mio splendido territorio alpino ma questa valle, a pelle, la sento mia. Mi ci trovo sempre bene, mi sta perfetta addosso, come il famoso tubino di Coco Chanel (non a me….a qualcuna che indossandolo, è perfetta!).

Ieri mattina alle 7.30 il cielo era talmente blu e limpido che il mio umore era alle stelle! Ero in anticipo sulla tabella di marcia ma non vedevo l’ora di salire in quota e respirare quell’aria così frizzante. Ero elettrizzata!

Prima di iniziare a portarvi nel mio bellissimo viaggio, un consiglio: armatevi di scarponi, bastoncini e uno zaino! Giratele tutte, queste splendide strutture in alto, diversissime una dall’altra che sanno ancora di sapori del passato. Ce ne sono tante e punteggiano le montagne in forme differenti. Le malghe seguono la vegetazione e vanno dai 1000 ai 2200 metri. Un’altitudine morbida, io la preferisco a quote in cui c’è la nuda roccia che, seppur bellissima, non mi regala la stessa passione.
E poi da adesso in poi il bosco cambierà colore, tutto si trasformerà, regalando un tocco di giallo, arancione e rosso, le tinte calde dell’autunno. 

Malga Campo Nestalp
Dal paese di Celentino ci vogliono circa 9 km per raggiungere la malga e a circa 1,5 km si lascia la macchina per poter godere della natura prima di arrivare direttamente in Paradiso. I fiori, le erbe spontanee, i particolari come le lanterne e i vasi…è tutto un incanto. Completamente ristrutturata nel 2015, di proprietà della ASUC di Celentino  (benedetti Usi Civici!!!), è gestita dalla famiglia Podetti. Due fratelli, uno segue l’agriturismo, l’altro l’azienda agricola. Le due figlie di quest’ultimo, Margherita e Matilde, è impossibile dimenticarle: giovanissime, con le idee davvero molto chiare e cioè gestire l’azienda di famiglia con le proprio competenze. Matilde governa la cucina, con un occhio attento e pignolo alla provenienza e alla qualità delle materie prime mentre Margherita cura l’ospitalità e l’accoglienza degli ospiti. Già così per me merita la visita. Ma poi….accanto ad una struttura notevole, moderna, coerente con il territorio si può annusare la tradizione. Una formula molto innovativa e completa: alcuni locali sono splendidi come la sala del fuoco, dove mentre si prepara una zuppa, si può sorseggiare un calice di vino, chiacchierando. O dopo una cena squisita nella sala elegante, ci si può spostare in questo ritorno al “fare filò”, degustando qualche grappa o distillato di radici. Da non perdere la visita nel caseificio a vista, nella dispensa, nella cantina di stagionatura dei formaggi dei salumi, rigorosamente della casa. Una volta finito questo ben di Dio, bisogna attendere la stagione successiva. Ah, la malga è aperta fino agli inizi di novembre. Le stanze sono una meraviglia, si chiamano come gli animali del bosco e sono davvero coccolose: tutta la biancheria è prodotta con materiali naturali…totalmente coerente!

I contatti della malga:

+39 0463 636099
+39 335 5459515
info@nestalp.com

Se ci andate…fatemi sapere cosa ne pensate….

 

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Sappiatelo, io ci torno ad ottobre di sicuro. Spero che nel frattempo sulle cime ci sia una bella spolverata di neve….a presto con il seguito di “In viaggio tra i custodi dell’alpeggio”. Siete curiosi? 🙃