Trekking rosa in Vallesinella

Cos’è un trekking rosa? Semplice: è una splendida camminata in posti bellissimi parlando di prevenzione, soprattutto riguardo il tumore al seno (brutta bestia). Percorsi in diverse valli del Trentino, insieme ad accompagnatori di media montagna con la possibilità di confrontarsi con medici che si trovano tutti i giorni ad affrontare ogni aspetto di questa malattia.
Oncologi, ginecologi, psicologi.
E come nasce questo progetto? Nasce dalla storia di Chiara De Pol, (@blondy_wanderer in istagram), una mia collega, che purtroppo l’anno scorso ha ricevuto la sua doccia gelata, la diagnosi appunto di un tumore al seno. La montagna intorno a casa sua, l’ha aiutata a superare il panico e il dolore dovuto alla radioterapia, a sfogare il suo malessere, a riprendere fiato e sicurezza in se stessa. Perché i lati brutti di una malattia sono molteplici e a volte vanno al di là della malattia stessa. Subentrano i dubbi, le paure il sentirsi diversi, le domande tipo “perché a me”
Chiara si è appoggiata con tutte le sue forze alla montagna che poco a poco l’ha sollevata e l’ha fatta tornare la persona sorridente e piena di energia che noi tutti al lavoro conosciamo.
E così insieme a Donne di montagna e con l’aiuto di tantissimi esperti in vari settori (che si sono prestati volontariamente, senza ricevere un centesimo) quali i medici, gli accompagnatori di media montagna, la LILT provinciale, è nato il trekking rosa. Questo era il terzo appuntamento, in Vallesinella zona Madonna di Campiglio. Anche Melinda, il consorzio delle mele trentine ha creduto in questo progetto offrendo gli squeeze di mele proprio per collegare l’alimentazione sana alla prevenzione delle malattie.

Devo dire che è stata una giornata meravigliosa e allo stesso tempo intensa quella di ieri, trascorsa con tantissime persone, che in qualche modo si sono confrontate con questa malattia. Chi l’ha passata una o più volte e chi la sta vivendo proprio ora. Le due dottoresse che ci hanno accompagnato, una ginecologa e un’oncologa, ci hanno aiutato a liberare la nebbia di alcuni quesiti. E aiuta tutti noi parlarne, donne, uomini e soprattutto gli adolescenti che purtroppo non sono esonerati da questo odiosissimo male. Mi stupisce che di queste cose non se ne parli nelle scuole. Sembra che si parli di educazione sessuale (grazie al cielo, almeno questo) ma non di prevenzione. E credo aiuterebbe tante giovani donne ad uscire dai mille tabù che ancora, nonostante l’era dei social, esistono.

La professionalità di tante persone, dalle dottoresse Antonella Ferro e Manuela Cattoi, il progetto Futura per la procreazione assistita, la simpatia infinita degli accompagnatori di media montagna, Mountain friends, Marta e Linda, il piacere di aver conosciuto un gruppo incredibile di bella gente e ovviamente il sorriso contagioso di Chiara.

Care amiche ma anche cari amici, vi consiglio di seguire il trekking rosa sul sito di Donne di montagna. Fa bene a tutti parlare di prevenzione e perchè non farlo di fronte alla maestosità delle Dolomiti, seduti su un verdissimo e fiorito pascolo o magari vicino ad una cascata rivitalizzante?