Il giro delle tre cime del Bondone

E così la mia settimana di ferie è iniziata. Aggiungo, finalmente.
Non potendo però allontanarmi per una serie di motivi, ho deciso di fare qualcosa per me, qualcosa che mi piace tanto. Si lo so, sono noiosa.
Dopo un lunghissimo periodo massacrante, a volte doloroso, estenuante ma allo stesso tempo per certi versi stimolante e magnifico, sono solo riuscita a pensare che vivo in un posto che molti sognano.
E quindi perchè non trascorrere una settimana di ferie in Trentino?

Ho iniziato una settimana fa con il gruppo Mountain Gourmet dell’evento Traverse19 (spoiler, ve lo racconterò in un articolo su misura) dalla Vigolana alla Val di Non passando dalla Piana rotaliana e incontrando personaggi internazionali roccamboleschi, di una simpatia incredibile.
E poi domenica 16 giugno partecipando al trekking rosa in Vallesinella, a Madonna di Campiglio. Devo dire che il percorso mi è piaciuto moltissimo. Le cascate così ricche d’acqua, energia purissima nelle vene, i ponticcioli, i larici, le malghe e i pascoli in fiore. E le Dolomiti di Brenta come cornice.
Beh, devo dire che si, sono molto fortunata.

Ogni giorno camminerò in un luogo diverso. Questo è il leit motiv delle mie vacanze di giugno.
Lunedì 17 giugno, il giro delle tre cime del Monte Bondone, sopra Trento, in completa solitudine come piace a me. Camminare da soli ti avvicina alle nuvole. Questo luogo ha un significato davvero importante per il mio cuore e per questo motivo ho parlato tutto il tempo con il cielo. Oltre ad essere pieno di botton d’oro che mi ricordano la mia infanzia c’erano dei cuscini di non ti scordar di me sparpagliati in ogni dove. Adoro quell’azzurro che non so definire….
Non esiste niente al mondo che riesca a liberare la mia anima e ad alleggerire i miei pensieri quanto una giornata come questa.

Cornetto, Cima verde, Doss d’Abramo.
Riesco a vedervi dal terrazzo di casa mentre scrivo. Siete parte della famiglia per me, non mi ricordo da quando ma ogni anno almeno una volta vengo a trovarvi. E forse questo è il momento migliore, la vegetazione è talmente verde e rigogliosa, un’esplosione di colore a perdita d’occhio. Mi sono perfino addormentata distesa in quel paradiso, cullata dal fruscio del vento e dai campanacci delle manze in lontananza nella piana delle Viote. La salita è sempre una faticoso toccasana, la discesa in mezzo al bosco mi ritempra lo spirito. Pochi incontri sulla via mi hanno permesso di rimanere nel mio mondo fantastico fatto di muschi, mughi e licheni.

E il prossimo giro? Quale e dove sarà la prossima avventura?