Al lago dei Caprioli

Sono sull’autobus direzione ufficio. Fa già caldissimo in questa giornata di sole… sfogliavo la galleria di immagini per godermi un po’ di fresco virtuale ricordando i giorni scorsi a zonzo per le mie montagne e mi sono ritrovata al lago dei Caprioli in Val di Sole. L’ultima giornata del mio tanto sospirato momento di relax, in gita con una delle due colonne portanti della mia vita, la mia mamma. Insieme a noi, ovunque, c’era anche l’altra. È sempre con noi, ma è bellissimo sentirne la presenza nei boschi, nel vento, nell’acqua.

Ci siamo proprio divertite. Abbiamo fatto una colazione super abbondante durante il tragitto e poi abbiamo camminato un po’. Si stava così bene…. Appoggiata la coperta su un sasso, abbiamo trascorso il resto della mattina a leggere e ad ammirare il lago e quella luce che emana l’acqua scontrandosi con i raggi del sole. Oggi devo proprio trovare un modo per superare questa sensazione di forno in cui sto entrando.

Al lago c’è un ristorante davvero carino dove si mangia moooolto bene. Ho prenotato un piccolo tavolino all’ombra con vista e ci siamo godute il piacere di un ottimo pranzetto. La mamma ha ordinato casoncei alla barbabietola con ripieno di trota su crema di broccoli e scaglie di mandorle. Io un hamburger 🍔 . Che bontà infinita…. e ovviamente poi Lei, la golosa, si è gustata una magnifica panna cotta con i piccoli frutti. Da qualcuno la passione per il buon cibo l’avrò pur presa…. 😂

Era ora di fare il giro del lago all’ombra degli alberi fitti in cui è incastonato. C’era un’aria deliziosa e ogni volta che ci veniva in mente quanto caldo si patisce in questi giorni a valle, ci sentivamo delle regine. A metà giro c’è un vivace ruscello che dalla montagna scende e finisce nel lago. E lì, il mio consueto amore per il percorso kneipp naturale, mi ha fatto scattare: tolte le ciabatte ho immerso i piedi in Sua Gelidità. Quei tre secondi che riesci a stare ferma in ammollo, ti senti in paradiso. Al quarto secondo, dolore.

Rilassate dopo un pomeriggio di fresco ci siamo fermate a salutare gli amici Olga ed Enrico alle prese con la loro coltivazione di eleganti stelle alpine. Vi consiglio di andare a a curiosare. Olga sa trasformare il candido e vellutato fiore in una preziosa crema. Magia!

L’ultimo giorno di vacanza sicuramente più tranquillo degli altri ma sereno e gioioso.
Sono pronta per affrontare un’estate infuocata da tutti i punti di vista… (naso lungo)