Day 8. Munch, Mostraumen Fjord e Mount Fløyen

Oggi inizio il racconto dall’ultima parte della giornata. Finalmente un percorso simil montagna verso il monte Fløyen sopra la cittadina di Bergen. Bellissima la crociera sui Fiordi ma non ho camminato essendo su una barca quindi appena ne ho avuto la possibilità ho indossato le scarpe da trekking, ho impostato il navigatore e via verso questo monte che domina questo piccolo gioiello norvegese. Anche se sono 45 minuti, arrivare in cima sono quasi 400 metri di dislivello dal centro quindi la mia bella sudata l’ho fatta. E adoro andare da sola in mezzo al bosco. È proprio una cosa a cui non riesco più a fare a meno. In cima tanta gente che è salita con la funicolare e le capre.

Prima della crociera questa mattina mi sono tolta lo sfizio di andare al museo KODE dove si trova tra altri artisti, una collezione di Edvard Munch. Il suo “urlo”, nonostante ne abbia realizzate 4 tipologie sono tutte altrove ma non qui. A dire la verità mi sono piaciute molto anche le opere di altri norvegesi come Johan Christian Dale con il suo “Study of a birch tree”, (io adoro le betulle e ho già in mente il mio prossimo tatuaggio… che ho già programmato) e poi altri di cui non ricordo il nome ma che hanno cercato di ricreare tutte le possibili sfumature di uno stesso cielo oppure la potenza del mare sugli scogli (qualcosa di simile a Turner o che mi ricordava la mia corrente preferita, lo Sturm und Drang, impetuosi e tormentati, come me), e poi chi ha voluto rappresentare le cucine del 1700-1800 e finalmente l’inverno in tutte le sue prospettive.

Al Visitor center ho analizzato tutti i possibili giri sui fiordi. Il Mostraumen Fjord era quello giusto per questa giornata. Tre ore di insenature e paesini colorati. E poi queste montagne che finiscono nel mare, una dietro l’altra. Se ci fosse meno gente, sarebbe una fiaba. Infatti ad un certo punto mi sembrava di essere Frodo Beggins quando insieme a Bilbo, Gandalf e alcuni elfi partono con una barca verso Valinor, la terra eterna. Loro non faranno più rientro. Io invece dalla barca sono scesa di nuovo a Bergen.

E infine di nuovo il mercato ittico con tutte le sue proposte di pesce del Nord, la parte della frutta come fragole, lamponi e ciliegie, il Duomo, la battaglia per Assange, l’immancabile sidro di mela e gli ultimi scorci di Bergen.

Domani, con calma, si parte verso Stoccolma. Il viaggio terminerà con tre giorni nella capitale Svedese e dagli Aha si passerà agli Europe. O meglio agli Abba. Anzi, se qualcuno ha dei consigli sono ben accetti!!!
Notte a tutti!