Day 7. Da Flåm a Bergen

O son troppo lenta o ho troppa fame e mi dimentico. Mi riferisco alle foto: quando mi accorgo di qualcosa di importante da immortalare è sempre troppo tardi, come l’alce di ieri. E quindi mi manca qualche pezzo…

Uscita dal bellissimo cottage Kvam, la prima tappa che mi aspettava era Flåm un piccolo paesello di circa 400 abitanti permanenti. Negozietti, risorantini, una fila di foodtruck ma la cosa da non perdere assolutamente è l’esperienza della Flåmsbana, la linea ferroviaria costruita nel 1940 che ti porta da 2 mslm a 866 mslm su un trenino storico da Flåm a Myrdal sull’insenatura di Aurland del Sognefjord. Circa un’ora di viaggio tra andata e ritorno. Tra cascate, pascoli con casette di legno sparse qua e là, e addirittura uno spettacolo, direi che non manca niente. Forse troppe gallerie ma quando arrivi alle cascate Kjofossen, scendi dal treno per uno stop di alcuni minuti e parte una musica ad alto volume (sound molto orientale), non sai cosa aspettarti. Ad un certo punto appare una ballerina su un lato della cascata, poi scompare e poi la vedi al centro dell’acqua, e questo scambio va avanti per alcune volte. C’è da rimanerne incantati.
Devo ammettere che due cose mi hanno stupito di questo luogo così turistico: i parcheggi e il museo della Flåmsbana totalmente gratuiti.

Il viaggio verso Bergen è tutto uno spettacolo ma come dicevo all’inizio sono troppo lenta oppure dovrei fermarmi ogni 10 metri per scattare una foto allo scorcio “che forse è il più bello di tutti“. Quindi ad un certo punto ho rinunciato e mi sono goduta il panorama. Da Flåm a Bergen ci sono 166 km di strada vista fiordi, una corsia e molte macchine. Tradotto, più di due ore e mezzo. Ad ora di cena Bergen è una meraviglia di via vai di gente che parla tutte le lingue. Il mercato del pesce al centro della parte storica è un invito ad assaggiare tutto (ed è anche qui che mi sono persa alcune foto…). Il misto pesce a base di granchio reale, aragosta, cozze e gamberetti l’ho mangiato di gusto appena me lo hanno servito e la foto…..puff, dimenticata. Ho fotografato il salmone crudo…ma non è la stessa cosa. Domani sono ancora qui, cercherò di non sbagliare ancora…

E poi la visita al porto, la parte storica con le tipiche case in legno un po’ storte che sembrano cadere da un momento all’altro. Ci sono degli angoli nascosti incredibilmente belli.

L’ultima chicca della serata è stata la visita al negozio del Natale. E per fortuna non posso inserire neanche un solo ago nella mia valigia altrimenti salta per aria. Ma per un momento ho sognato di entrare nel periodo più bello dell’anno e ho pensato a quando inizierò a cucinare biscotti. Siamo solo alla fine di luglio… e di accendere il forno non se ne parla. Ma come già detto sognare fa bene alla salute. Bergen domani sarà mia e poi pian piano il viaggio prenderà la direzione di Stoccolma, 980 km in mezzo alla natura selvaggia della Scandinavia. Buonanotte!!!