Day 11. Miniere di rame, villaggi di pescatori e il Mar Baltico

Undicesimo giorno del mio viaggio scandinavo. Ancora quattro giorni di dolce far niente se non curiosare, esplorare e prendere tutto un po’ come viene. Giornata fortunata, oggi, a cominciare dal meteo: 17 gradi la temperatura più alta, affrontata con grande orgoglio in pantaloncini corti e ciabatte (unica nel raggio di km).
Da Borlänge a Uppsala. Quasi 200 km, quindi pochissimo all’interno dei quali ho visto un sacco di cose.

A Falun, le miniere di rame. Un tempo producevano due terzi della quantità totale di rame al mondo. E da qualche anno, dal 2001 per l’esattezza, sono state dichiarate patrimonio dell’Unesco, compresi gli edifici originali rimasti in legno dipinto di rosso. Percorso molto interessante, centro visitatori ben organizzato con video e film sulla storia delle miniere, mappe, fotografie ma…..mi immaginavo un enorme shop di oggettistica di rame. Invece niente. Ho pensato subito agli amici di Ravina di Trento, la famiglia Navarini, che non solo ha una splendida produzione di oggetti in rame soprattutto per la cucina ma ha anche un bellissimo museo con pezzi storici della tradizione trentina.

Aria di mare, di mar Baltico. L’idea era toccare la costa esattamente dalla parte opposta di Bergen, più o meno a Gävle. Ma alla fine la strada mi ha portato a conoscere un bellissimo villaggio di pescatori (in vacanza, non stabile) con il suo bel porticciolo. Tutte queste casette rosse sono deliziose e tutte con il loro bagno all’esterno, altre mini casette rosse. E poi i ganci dove appendere, penso, quello che pescano ad asciugare. Bello!

Però di mare non se ne è visto molto allora guardando la mappa della costa orientale svedese ho scelto un altro paese a sud del villaggio, Öregrund, con tanto di isola di fronte. Da qui e da poco più sotto partono molti traghetti che vanno in Finlandia. Si stavano preparando per una gara di super motoscafi, credo, e poi c’erano moltissimi food truck lungo la strada. Il vento qui era freddissimo (sempre quello di Chocolat, quello del cambiamento, che sta soffiando sempre più forte e carico di energia).
Posto carino.

E dulcis in fundo, Uppsala, ultima tappa prima di Stoccolma. Cittadina universitaria, munita di castello (palazzo sarebbe più corretto, secondo me), giardino botanico (di Carlo Linneo), cattedrale gotica del 1287. Ogni volta che entro in una chiesa come questa penso a quanti passaggi segreti ci saranno che pochi conoscono (troppo Dan Brown, mi sa..).
Non manca il consueto centro pieno di negozi, diversi ristoranti e un grande torrente con anatre.
Devo dire che il giardino botanico seppur un po’ malandato, ha tantissime varietà di piante, anche molto particolari, con tanto di cartellino che ne comunica il nome. Mia mamma sarebbe stata a guardare ogni singola pianta e avrebbe curato tutte quelle con le foglie o i fiori secchi. E di sicuro avrebbe fatto talea di quasi tutte…😂
Nel parco c’è un grande edificio vuoto che probabilmente serve da serra invernale per le diverse piante in vaso.
Ho visitato la biblioteca comunale; avevo voglia di vedere un po’ di libri in lingua originale e devo dire che è molto rilassante sedersi ad un tavolo con davanti un libro incomprensibile e comunque sentirsi parte della comunità.
La scelta della cena invece, ha toccato il libanese al ristorante Meza. Non lo avevo mai assaggiato ed è stata una scoperta ricca di aglio, yogurt e agnello.

Da domani Stoccolma, fino a sabato. Se qualcuno ha da consigliarmi qualcosa (considerati i miei gusti…) ben venga, accetto volentieri suggerimenti. Ho l’indirizzo per i vinili usati. Ma dove mangiare, cose particolari da vedere, cosa non devo ASSOLUTAMENTE perdere…..attendo trepidante. A domani! Buonanotte a tutti!

PS: dimenticavo una cosa importante. Il governo svedese si è dato l’obiettivo che nel 2025 il Paese diventi no smoking ovunque. Per il momento dal primo luglio di quest’anno non si fuma all’aperto in nessuna struttura pubblica. E’ consentito solo in strada in apposite aree….e intanto i fumatori calano… un urrà per la Svezia!