Un nuovo rinfresco

Giorno 5.
Sono elettrizzata.
La palla al suo interno è vita e si sta rafforzando. Con tutto il caos che abbiamo intorno, lei si alimenta e si trasforma. E cresce, incurante dell’ambiente malsano in cui è costretta a vivere. Non parlo di casa mia… nonostante tutto, cerco di tenerla pulita il più possibile (oddio, tre gatti più Muschio.. ma la cucina è offlimits!). Mi riferivo a questo mondo malaticcio e influenzato.
Il rinfresco si basa su ingredienti ben precisi, un mix tra acqua tiepida, farina bio e un bagno di sole. Secondo me sono proprio i raggi caldi e luminosi che fanno la differenza. Energia solare che rafforza le molecole del mio lievito.
Fra una decina di giorni la metterò nel suo vaso di vetro. Ma per il momento procedo con la ciotola e il panno di lino bagnato. È già cresciuta in poche ore, segnale molto positivo.

Mi piace molto aver dato vita alla mia palla e anche questa cosa del rinfresco. Si toglie la parte secca, la parte vecchia e si aggiunge una parte nuova per poter ridar linfa all’impasto. Un po’ come dire che la vita rinasce ogni volta dal cambiamento.
Migliora il mio equilibrio, mi insegna a seguire le regole, rispettare le scadenze e mi permette di rinascere e di affrontare i cambiamenti. Riesco a dosare i miei scatti d’impazienza e mi regala concentrazione. Si dovrebbe sempre fare pasta madre. E mai come in questo periodo mi sento parte di qualcosa, non ruota tutto intorno a me, ma sono io che ruoto attorno a lei. Sono pallacentrica!!!!

E sabato si rifà, sarà trascorsa la prima settimana.

Pablo Neruda ha detto:
Nascere non basta. È per rinascere che siamo nati. Ogni giorno.

Io aggiungo:
(o nel caso della pasta madre, ogni due)