Cavoli in fermento

Ed eccomi qui, un altro anno, a segnare sul calendario la partenza del mio periodo preferito. L’estate è agli sgoccioli e si inizia a pensare ai primi freddi (voi iniziate, io al freddo in generale ci penso sempre!).
La frutta e la verdura sono pronte per la raccolta, o quasi nel caso della vendemmia, ed è tempo di preparare succose conserve e confetture. Barattoli che sarà bellissimo aprire in inverno per sentire il profumo della calda stagione.
Sono diversi anni che mi documento sul potere benefico della fermentazione. Adoro il momento in cui pulisco il bancone della cucina, lo libero da ogni cosa sia stata appoggiata e dispongo in ordine taglieri in legno, coltelli, vasi di ogni forma, bottiglie. Prendo tutti gli scotch di carta di varie larghezze dal cassetto dell’ufficio di Fabio e il pennarello nero, per scrivere cosa ho combinato e con quali ingredienti. Impilo in un angolo tutti i miei libri, anche quelli che hanno le pagine ormai consumate e del colore della terra. Controllo che tutto sia a posto. E poi inizio a fare la lista. Tutti i sogni in un vaso.

Quest’anno ho iniziato con i crauti.
Compro spesso da aziende bio diverse del Trentino. Mi piace cambiare e conoscere i contadini della mia terra. Maso Canova, un’azienda agricola bio, giovane e piena di energia della Valle dei Laghi, ogni settimana mi manda via whatsapp l’elenco della produzione dell’orto. Tra le varie verdure dell’ultimo acquisto, ho preso dei cavoli cappuccio pensando di trasformarli appunto in crauti e così ho fatto.

Ma quali sono gli ingredienti?
Semplice! Cavolo cappuccio e sale: se si vuole, si possono aggiungere spezie o aromi.

Questa la mia ricetta per 2-3 vasi:

3 cavoli cappuccio
sale aromatizzato
cumino dei prati

Sfogliare i cavoli (le foglie più dure) e tenere la parte più tenera, togliere il torsolo. Tagliare il cavolo a fettine sottili e alternare nel vaso degli strati dell’ortaggio con il sale. Ogni due strati mettere una decina circa di semi di cumino (dipende da quanto vi piaceil sapore). Di sale nei vasi che vedete nella foto, io ne metto poco più di una punta di cucchiaino per strato. Questo perchè se manca, preferisco salarli nel momento in cui li ho nel piatto. Quindi cavolo, sale, semi. E poi con un peso (io uso il pestello di marmo che uso per il basilico) si schiacciano gli strati. Quasi subito fuoriesce l’acqua, necessaria per la fermentazione. Non ne metto fino in cima perchè un po’ si gonfiano e si alza il livello. Consiglio di assaggiarli le prime volte per vedere come procede la fermentazione.

Ed ecco fatto, fra tre mesi sono perfetti! Si conservano comunque per diverso tempo.

Fatemi sapere se li fate e soprattutto come vengono!
A presto e buonissima domenica.