Ore 11.30
Partenza da casa verso l’Aeroporto di Verona. La prima notte di sonno profondo. Non so da quanto tempo non dormo così bene, la bellezza di sette ore filate senza svegliarmi e guardare per un tempo interminabile il soffitto, occhi sbarrati e una betoniera accesa nella mente. A pensarci è proprio strano: questi ultimi sono stati giorni difficili, ingarbugliati, abche un po’ tristi e che mi hanno regalato uno stomaco in perenne subbuglio.