Diario di #Albeinmalga – Malga di Coredo, Val di Non 19-20 luglio

Questa due giorni in malga è partita alla grande, infatti ho trascorso la notte in uno dei posti più belli e più innovativi del Trentino, il Pineta Hotels di Tavon di Coredo. L’atmosfera lì è davvero unica, famigliare e giovane. La sera è arrivata insieme ad un temporale: l’acqua scendeva dal cielo a secchiate, sembrava proprio che gli angeli giocassero a tirarsi l’acqua…E’ proprio bello addormentarsi con il profumo dell’erba bagnata e rabbrividire dalla frescura dopo una calda giornata d’estate…mi sono addormentata in pochi secondi in una stanza profumata di legno di cirmolo in un letto morbidissimo…ho sognato di essere insieme agli angeli a giocare con l’acqua…
L’alba, infine, è arrivata e ad occhi chiusi mi sono alzata. Una volta aperti ho visto questo spettacolo 
Percorrendo una strada sterrata per circa venti minuti abbiamo raggiunto la Malga di Coredo. Ad attenderci c’erano dei bracieri che illuminavano gli ultimi sprazzi di buio…Purtroppo ero ancora molto addormentata quindi quando me ne sono resa conto i bracieri si stavano spegnendo e la luce del sole schiariva il cielo…

Il gruppo cominciava a formarsi: arrivavano famiglie con bambini immusoniti e coppie assonnate ma dopo un caffè e un paio di scherzi il clima si è disteso 

Il cartello delle #albeinmalga invita tutti ad uno scatto: quel nasone è proprio simpatico! All’entrata della stalla abbiamo trovato lei, una delle regine tra le mucche trentine, la grigio alpina: riconoscibile dal colore, dalle corna e …dallo sguardo fiero!!!

Lino, il gestore della malga ci ha raccontato un po’ la storia della malga, del suo lavoro e della sua famiglia…infatti con moglie e tre figli cura tutti i giorni per 4 mesi questo magnifico posto.

Il cielo continuava a cambiare colori e consistenze…nel nostro caso avevamo le mucche al pascolo e le pecore nell’infinito blu…

Tempo di mungitura: dopo averci parlato delle razze trentine (grigio alpina e rendena soprattutto) Lino ha invitato I temerari a provare a mungere…E qualcuno c’è pure riuscito!!

Uscire dalla stalla e trovarsi di fronte questo spettacolo…si si, la mucca in primis ma anche un cielo così celeste e le Dolomiti di Brenta innevate…lo sguardo di questa bruna è così rilassato… 
Abbiamo assistito alla caseificazione, che per motivi di spazio per questa occasione è stata fatta all’aperto (il caseificio è piccolino, tutti non ci stavamo proprio)

Poi finalmente è arrivato l’appuntamento che preferisco…la COLAZIONE!!! C’era di tutto: torte fatte in casa, pane fresco, burro, ricotta e formaggi della malga, salumi, uova freschissime, confetture, miele, una tisana con i fiori del pascolo e ovviamente non poteva mancare il latte!!!! Slurp!

Escursione sopra la malga. Prima di tutto è arrivata Flavia, la nostra simpatica accompagnatrice di territorio. tutti insieme siamo andati a vedere dove Lino tiene le arnie. Ci ha raccontato di questo meraviglioso mondo perfetto: il mondo delle api regine e operaie, decisamente un mondo femminile! 

Vicino al laghetto e alle arnie abbiamo trovato centinaia di piccole ranocchie che saltellavano in mezzo all’erba del pascolo…

Poi con Flavia abbiamo preso un falsopiano (cioè una salita!)  e abbiamo scoperto una varietà infinita di fiori e piante…

Tra tutti quello che mi piaceva di più era il rarissimo giglio martagone…Flavia ci faceva morire dal ridere perchè tra falsipiani, saliscendi e scollinate…ad un certo punto ha cominciato a fare la ballerina….

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Dopo un bellissimo giro e qualche oretta…finalmente abbiamo cominciato a vedere la luce in fondo al tunnel…ci stavamo avvicinando alla malga di Coredo e la fame, nonostante l’abbondante colazione, cominciava a farsi sentire….

ed eccolo il gruppo felice delle #albeinmalga #malgadicoredo! La gallina non voleva proprio saperne di spostarsi…se volete maggiori informazioni sulla malga di Coredo, ecco qui!