Tempo di fichi

Piove. Da ieri non smette e sto accumulando energia come se si parlasse di sole (perchè io sono una “reversa” a tutti gli effetti). Per la prima volta dai tempi antichi, cioè da quando ero giovane, mi sono alzata tardi, tipo dopo le 9. Sveglia in realtà da alcune ore, mi sono goduta la danza delle gocce d’acqua sul tetto. Insaccata come il salume più buono nel mio piumino, ferma immobile a godermi lo spettacolo della pioggia. Immobile finchè tre ombre pelose hanno iniziato a miagolare per la fame, saltando sul letto, neanche non mangiassero da settimane.
E quindi è sorto il grande dilemma della domenica bagnata: che si fa oggi oltre a dar da mangiare ai gatti?

Ieri ho camminato a intermittenza. Perchè ormai dal Cammino di San Vili è diventato vitale trovare tempo per camminare per divertimento ma anche per spostarmi da un posto all’altro, invece di utilizzare altri mezzi oltre le gambe.
Pomeriggio farò una passeggiata di sicuro ma adesso è tempo di fichi.
In giardino c’è un albero molto produttivo e quindi mi ritrovo con tantissimi succosi frutti da trasformare in confettura o crostata. Oltre a dire il vero a mangiarli a pezzetti nell’insalata dell’orto con pezzetti di caprino e qualche goccia di miele di tarassaco.
E’ da un sacco di tempo che vorrei riprendere a cucinare e finalmente riaccendere il forno; in questi due ultimi mesi è stato proprio impossibile. Vivaiddio è iniziato settembre!
Ah! Se vi viene in mente qualche ricetta da consigliare, son ben accette!
Se poi mi avanzano momenti lunghi, leggerò. Ho comprato alcuni nuovi libri sul mio tema preferito e tra l’altro anche la guida al mio prossimo cammino di cui vi parlerò prossimamente.

Nel frattempo, vi auguro una buona domenica qualsiasi cosa facciate.

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