Quattro foglie di verde e fortuna

Mi è scappato l’occhio nel prato ed è apparso questo bellissimo quadrifoglio.
Anomalia, rarità (si dice ne esista uno ogni 10.000 trifogli): viene definito in mille modi ma in molte culture è sinonimo di fortuna.

La sua rarità è addirittura mitologica ma il più delle volte si ritiene significhi buona sorte; può regalare bellissimi sogni se messo sotto il cuscino e c’è chi dice che ogni foglia rappresenterebbe qualcosa: speranza, fede amore e appunto fortuna.
La storia fa risalire al 1620 la prima attestazione del 🍀 come portafortuna (Wiki).

Ho subito pensato di esprimere un desiderio, che riguardi la mia vita in generale, il mio futuro, la mia salute o quel ristorante nel Maine che spero abbia pescato la mia cartolina.

Alla fine dei miei mumble mumble ho pensato che alla fine della fiera sono molto fortunata. Questa mattina ho fatto una lunghissima camminata con un cielo terso e turchese, mia mamma mi ha preparato la pasta con il suo specialissimo ragu e ora sto scrivendo sotto le fronde ombrose dell’amata betulla con sottofondo il cinguettio dei passerotti che giocano a rincorrersi e un merlo che zampetta nell’orto ancora non coltivato per raccogliere dei lombrichi da portare nel suo nido in cima al tetto.

Ho letto “il Diavolo e la Rossumata” di Sveva Casata Modignani che mi è piaciuto davvero tanto. Diciamo che oggi è stata una delle più rilassanti giornate dell’ultimo periodo che io ricordi.

Ma tornando al numero quattro verde.
Non è per me….ma so per chi è. Lo dedico ad un ometto dolcissimo che sicuramente ne ha più bisogno di me. E adesso so per certo che andrà tutto bene.

Nelle varie tradizioni vi sono diverse credenze riguardanti il quadrifoglio, ed uno di questa è che, qualora se ne trovi uno, si debba esprimere un desiderio e poi conservarlo in un libro fino a quando il desiderio non si sia realizzato.
(Ilario Pezzotti)

Fatto!