Batteri e fermenti

Quello che sta accadendo intorno a noi non è uno scherzo o un’esagerazione. Non voglio parlare qui di epidemie, di contagio, sono già in moltissimi a farlo, chi ne sa davvero e chi va per tentativi.
Ecco, io sono fra quelle persone che non ha nessuna competenza a riguardo. Ascolto tv, leggo giornali e social, mi informo da quelle che sono a mio avviso fonti attendibili, ma comunque non so niente di questo virus coronato, il covid-19. So che non sarà un periodo facile. E so che cercherò di fare del mio meglio per imparare da tutto questo, trasformando l’angoscia, l’ansia e il cambiamento e la clausura forzata, in una sfida importante, di crescita e di trasformazione. E perchè no? Anche di positività.

Sono a casa in ferie per alcuni giorni e mi posso dedicare a 2-3 dei punti della mia Snowlist 2020. Ma ho anche deciso che riprenderò in mano ogni singolo angolo della mia casa, iniziando da una stanza precisa…. da quale secondo voi?

Sicuramente avrete indovinato… sto parlando della cucina. E nello specifico quello che vorrei riuscire a fare in queste settimane in cui comunque le nostre attività si sono ridotte ai minimi termini, è di utilizzare tutto ciò che ho nel mio cassettone/dispensa. Niente spesa, o pochissima, ma esaurirò tutto ciò che conservo.

Ma di cosa stiamo parlando? Vediamo un po’…

  • Fagioli di tutti i tipi,
  • ceci bianchi e ceci neri,
  • cicerchie,
  • farro,
  • orzo,
  • cous cous,
  • lenticchie,
  • pasta Felicetti in ogni formato,
  • riso Acquerello, Venere, basmati, jasmin,
  • e le immancabili farine di ogni genere
    Ci sarà da mangiare per mesi, non per settimane….

Ho iniziato da qualcosa di molto rilassante, il pane. Ho fatto dei panini al latte favolosi. Avevo farina ovunque..
Impastare fa bene alla mente. Quanto mi piace.
I pensieri, i ricordi, le immagini del passato che ti accarezzano gli occhi e ti scaldano il cuore. Ridere senza un perchè. E guardare fuori dalla finestra il cielo, a tratti sereno, a tratti coperto, chiacchierando con le nuvole.

Da un certo punto di vista pensare a come il lievito (batteri) riesca ad aiutare un impasto semplice come acqua, farina e sale a diventare pane, fermentando…. e il profumo di buono che aleggia per tutta la casa.
Mi ha fatto riflettere su come una cosa brutta possa regalare qualcosa di magico; ha la capacità di migliorare la giornata e di regalarti un sorriso a 32 denti (e io modestamente di denti me ne intendo…).
Un po’ come dopo un forte temporale appare di sorpresa l’arcobaleno.

Riusciremo a tornare alla nostra vita, ad abbracciare di nuovo, a respirare probabilmente un’aria più pulita, più limpida. A camminare senza autocertificazione e a sorseggiare un calice di ottimo vino insieme agli amici. Intanto facendo molta attenzione, cerchiamo di apprezzare quello che abbiamo, che forse non ci fa male.

Intanto per tutti coloro che hanno gli ingredienti….impastate! Più che potete. E condividetelo con i vostri cari.

Se volete, mandatemi le foto del vostro pane. Le aspetto!
Qui sotto, le mie! Buona serata a tutti!