La luce d’autunno

Sono sempre più indecisa, se la mia stagione preferita sia l’inverno o se l’autunno inizi a fare breccia nel mio cuore.
Ma dove sta scritto che non posso amarne due contemporaneamente? Tra l’altro, avete visto la luce d’autunno?
Il cielo è così carico di turchese in questi giorni di fine ottobre e l’aria così limpida che tutto sembra lucente all’ennesima potenza. Soprattutto quando si sale in quota. E poi, che dire: c’è già aria di neve.

Appena sveglia.


Ieri mi sono alzata molto presto e il cielo ancora scuro, era sereno. Dopo aver fatto colazione con i tre pelosi sonnacchiosi a farmi compagnia, il sole è spuntato da dietro la casa e lo sentivo chiamarmi, un po’ come si faceva da piccoli quando si suonavano i campanelli degli amici per andare a giocare. In pigiama e con la tazza natalizia di caffè d’orzo in mano, giravo per tutta la casa cercando di decidere cosa fare. Poi i miei occhi hanno incrociato lo zaino e gli scarponi. In un attimo avevo la giacca e le chiavi e prima di uscire ho lasciato un biglietto vicino alla macchinetta del caffè con scritto

“Vado in cerca d’autunno”.

Ammetto che ha ragione chi dice che l’autunno c’è sempre stato e che le foglie che regalano sfumature giallo-arancioni a larici, abeti e betulle si ripetono ogni anno. Ogni tanto mi sento dire “cos’è sta moda del foliage“?
Ma a me far scricchiolare le foglie secche sotto le scarpe è sempre piaciuto, così come correre sui sentieri facendole volare in alto. Ho i capelli color autunno, esattamente lo stesso rame dei faggi.

La Val Nambrone prima e la Val Brenta poi.

Non ho mai fatto mistero del fatto che adoro le Dolomiti di Brenta. Ogni volta che sono in quella parte di Trentino mi sembra di avere al mio fianco il mio papà. Forse perché aveva un adesivo di Madonna di Campiglio appiccicato alla macchina e anche il portachiavi. Lo sento vicino anche quando come ieri salivo sola in mezzo al bosco in una valle frequentata da plantigradi. Dopo aver gironzolato per qualche ora in Val Nambrone e vista la cascata da la Canavacia ho ripercorso tutti quei pontili e scalinate sopra il torrente. Che pace e che colori meravigliosi la natura in questa stagione. Cuscini di muschi, acetosella e licheni ed enormi pietre: come possono dire che non si nascondano proprio lì, elfi e gnomi?

In Val Brenta sembra sia scoppiato un incendio. Fiammate di un arancio intenso e diverse tinte giallo-ocra, come la foto di copertina testimonia.

La luce d’autunno ha il suo perché e ho sempre più voglia di andare a cercarla in tutti gli angoli del pianeta.

Bosco d’autunno

Ha messo chiome il bosco d’autunno.
Vi dominano buio, sogno e quiete.
Né scoiattoli, né civette o picchi
lo destano dal sogno.
E il sole pei sentieri dell’autunno
entrando dentro quando cala il giorno
si guarda intorno bieco con timore
cercando in esso trappole nascoste.

(Boris Pasternak)