Verso la Via degli Dei

Giornate pesanti. Una sorta di groviglio di pensieri mi riempie la testa. Nodi intricati, difficili da sciogliere. Nella normalità sono un tipo adrenalinico, sprizzo energia come il perlage di un Trentodoc. Ma in alcuni momenti compare anche qualche spina che punge e fa molto male. Ieri è stato così. Vedo tutto nero, divento triste, malinconica e ho solo voglia di andare via. Staccare da tutto e da tutti.

Oggi alle 17.43 partirò. Prenderò un treno fino a Bologna e inizierà il mio nuovo cammino. Cercherò di abbandonare tutti i pesi qui e di portare con me solo uno zaino sulla schiena. Mi elettrizza pensare che fra poco avrò del tempo tutto mio facendo una cosa che amo: camminare.

Chili e Paprika vorrebbero venire con me, infilarsi nello zaino mentre Taco è scomparso sotto il tavolo. Mi mancheranno ogni sera quando mi sdraierò pensando a casa. E sarò felice la mattina di non ricevere la loro sveglia delle 4 per la quotidiana caccia ai merli.

Ogni giorno scriverò qualcosa, racconterò quello che mi succede, quello che vedo, le persone che incontro. È da molto che non lo faccio.

Da anni voglio percorrere la Via degli Dei. 130 km da Bologna a Firenze lungo l’Appennino. Prenderò la pioggia, camminerò nel fango e nell’argilla? Sono pronta.