In giro per le tre cime

Un venerdì insolito che ha aperto un fine settimana ricco di appuntamenti con amiche che non vedo da molto tempo. La stagione sta cambiando e l’autunno è alle porte. I colori stanno raggiungendo le mie tinte preferite e la luce… vogliamo parlare della luce della mattina e della sera?

Dopo un’estate lavorativa impegnativa, il mio cassetto dei sogni si apre finalmente, per farne uscire qualcuno. Chi mi conosce sa quali sono le macrocategorie dei miei desideri: cucina e montagna. Non sono le mie ferie che (ad ottobre non mi fermerà niente e nessuno) ma di sicuro staccare per un fine settimana, aiuta a liberare la testa da pensieri opprimenti.

Il primo giorno è stato davvero intenso e mi ha regalato una felicità infinita.

Avevo appuntamento verso mezzogiorno al lago di Misurina con Natascia, ex collega e oggi splendida amica. Dopo un viaggio per una Val Pusteria molto trafficata, sono arrivata a destinazione. Dopo poco è arrivata lei, con i suoi sempre sorridenti occhi turchese. Prima tappa al ristorante Alla Baita di Misurina, molto molto carino. Due chiacchiere con i giovani e simpatici fratelli Carolina e Gabriele e una fetta di torta al cioccolato, buonissima. Poi partenza per le tre cime di Lavaredo sul sentiero 101. Senza parole 😶 (non è vero, con Nat abbiamo parlato tutto il percorso perché avevamo arretrati di anni!!) ma sono rimasta incantata per tutta quella bellezza naturale. Le tre cime di Lavaredo sono davvero una favola. Una Monument Valley tutta italiana. Ovunque rivolgi lo sguardo rimani abbagliato e ci credo sia uno dei luoghi più visitati in estate.

Di ritorno, appagata e con il cuore colmo da tanto spettacolo, il cassetto dei sogni si è riaperto. Nat mi dice che ha scelto per cena un ristorante molto carino di Auronzo, paese in cui vive da un paio d’anni. E di nuovo un tuffo nel mare della gioia.

Ed ecco la nostra serata alla Stadiera di Auronzo e la mia voglia di porcini.

Che bello e che buono 😋

Ho dormito talmente bene che non ho fatto nessuna fatica ad alzarmi. Ho ancora nella mente, negli occhi e tra le papille gustative i ricordi e i sapori della giornata.

E ora via, la Slovenia mi attende per un altro importante incontro.