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Condividere a Torino

Sperimentale o tradizionale, il mood è un ritorno al futuro. 

Il design e la giusta miscela di caffè non sono le uniche passioni di Lavazza. La famiglia torinese che si dedica da quattro generazioni al mondo dei chicchi tostati ha una grande attenzione verso la cultura gastronomica. Nel 2018 ha aperto “Condividere”, un progetto cresciuto alcuni anni prima insieme alle effervescenti menti di Ferran Adrià, cuoco catalano esploratore della cucina innovativa, Bob Noto, eclettico fotografo di food scomparso nel 2017 e Federico Zanasi, lo chef comandante ancor oggi in carica della brigata di via Bologna 20.
Insediato nel Palazzo Nuvola di proprietà della multinazionale piemontese, accanto all’ex centrale elettrica dell’Enel di Torino, “Condividere”, una stella Michelin già dal primo anno di vita, è nato con l’intento di mettere l’occhio di bue sul tema dello stare bene insieme.
Il racconto di Sara, Cicerone della serata, porta indietro nel tempo, richiamando il ricordo delle domeniche italiane in famiglia, menu ricco e servizio buono. La mia memoria in verità apre una finestra su un’altra dimensione: mi vedo in un giorno di festa a casa dalla nonna, i fiori dell’orto, la tovaglia di lino stirata e l’argenteria lucida.

Due menu da dieci portate, il festival, e da quattordici, il gran festival, si spendono tra 120 e 140 Euro. L’influenza catalana è intensa, dalla formazione per alcuni membri dello staff presso il Tickets di Barcellona ai piatti forti de El Bulli. L’oliva sferica dalla consistenza satin e la tortilla nel calice da cocktail fanno staffetta con i piatti della storia dello Stivale, gli gnocchi di solo pomodoro datterino e la brioche modenese, tigella con lardo, pancetta e parmigiano. Attirano l’attenzione del palato il flan di cipolla caramellata con vermouth rosso e il carciofo in salsa perigot e un inchino va ai variopinti dessert che fanno trionfare la social table con la tropezienne, dolce da far ombra alla migliore torta nuziale.
Appena ci si alza da tavola, si pensa alla prossima volta.

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