Riordinare le idee

Immagino un mucchio di persone oggi, preparare il barbecue. La grigliata di Ferragosto è un must. Diciamo che questa giornata insieme alla notte di Capodanno sono i due momenti che più non sopporto di tutto l’anno forse proprio per il fatto che sono dei must. E come la notte del 31 di cui sopra, non penso mi toglierò il pigiama. Ho iniziato a riordinare, riorganizzare e sistemare alcune cose lasciate da tempo in mezzo al caos, magari contemporaneamente anche le idee si rimettono al posto giusto.
Non sarebbe la prima volta che pulire casa mi aiuta a ricomporre il puzzle contorto nella mia testa.

Ho iniziato dalle mappe dei viaggi.
Fondamentale la playlist giusta di sottofondo che per la giornata di oggi sarà la radio degli Hollow Coves su spotify.
Di cartine geografiche ne ho sparse ovunque in casa, non butto mai via niente, neanche le pagine del downtown che si staccano dai grandi block alla reception degli alberghi.
E quindi per un momento torno in Alaska, a Dublino o a Krk passando da Copenhagen e annuso il profumo della lavanda in Provenza. Immancabili le mappe dei cammini e dei sentieri raccolti negli ultimi anni….credo di avere percorsi dolomitici in tutte le prospettive.
Ed eccola tornare….la voglia di partire per una mèta sconosciuta… Cile, Cambogia, Butan, Tasmania, Siberia, Islanda…il cammino in Scozia, quello di cui parlava Beatrice, il Fife Coastal Path. Zaino, scarponi e bastoncini…. l’anno scorso in pieno Cammino di San Vili ero arrivata quasi a Iron a quest’ora, con Laura e Roberto e ridevamo al pensiero che un paesino di forse 10 case dal nome Iron sarebbe stato il luogo perfetto per un corcerto degli Iron Maiden….

Mettere mano alla libreria è veramente un viaggio infinito, non solo nello spazio ma anche nel tempo. Mi riguardo i Discorsi di Pietro Mattioli, il medico che per un periodo ha seguito il principe vescovo Bernardo Clesio. Scorro le pagine con attenzione, pensando a lui seduto al suo scrittorio con una candela accesa vicino o una lanterna, la piuma immersa nell’inchiostro e quella splendida calligrafia che oggi non esiste più. Testi scritti nel 1500 e rotti (sono copie, non gli originali ovviamente), leggo le definizioni di alcune piante che riconosco, gli utilizzi in cucina o come cura. Chissà se trovo qualche consiglio per calmare la mia anima… sono sempre così irrequieta.

Mi viene in mente il Larousse Gastronomique, sicuramente più recente dell’Erbario, uno dei libri gastronomici più importanti a livello internazionale. Francese, riporta tutte le spiegazioni e i piatti testimoni della tradizione del gusto. Sughi, arrosti, brasati ma anche pasticceria elaborata. E poi gli utensili giusti che non possono mancare in cucina, la disposizione dei fuochi, le diverse tipologie di prodotti e il loro corretto utilizzo. Ci sono ricette del 1300 e io adoro immaginare tutto quello che succedeva nel preparare un ricevimento. Se chiudo gli occhi sento i rumori delle pentole, l’acqua che bolle, il profumo che si espande in tutte le sale. Quanto vorrei poter viaggiare nel tempo e assistere a questi attimi storici dell’arte culinaria.

Adesso però devo continuare a sistemare, altrimenti resta tutto sparpagliato per terra….

Buon Ferragosto a tutti.

L’immagine è di Pinterest