Cronaca di uno splendido weekend annunciato!

Direzione Val Badia.
Già, perché perfino io, orgogliosa e campanilista non solo per il mio lavoro ma proprio perché amo il Trentino, esco dai confini provinciali per visitare altri luoghi. Addirittura l’Alto Adige. Lo scrivo per tutti quelli che leggendo questo post avranno la tentazione di fare qualche battuta sul mio “espatrio”. 😉
A questa premessa ne aggiungo un’altra: ho realizzato uno dei miei tanti sogni nel cassetto, ho spuntato una voce della lista dei desideri, gustare i piatti di Norbert Niederkofler al St. Hubertus. Chiariamo subito, lungi da me fare una recensione. Vorrei solo riuscire a raccontare l’emozione e il gusto di quella serata.
Ma cominciamo dall’inizio, da Gianni e Giovanna, gli splendidi amici che ci hanno regalato questo splendido viaggio tra i profumi e i sapori di San Cassiano. Mi ricorderò sempre quel momento, quando ho aperto il pacchetto regalo e ho visto l’elegante scatola con scritto il nome dorato dell’albergo “Rosalpina“. Non ci potevo davvero credere…E così tra impegni di diverso tipo, tra lavoro, famiglia e disponibilità dello chef, il 26 agosto in sella alla Harley siamo partiti alla volta delle montagne altoatesine. Una giornata splendida un cielo azzurro senza nuvole, solo il blu intenso e la luce del sole. Val di Cembra, Val di Fiemme, Val di Fassa e Passo Sella, troppo bello per non fermarsi e sdraiarsi sui prati e riempirsi gli occhi di tanta bellezza naturale.

E di nuovo seduti comodamente sul mostro (in senso buono…) viola/blu cangiante abbiamo passato la Val Gardena e siamo giunti alla nostra destinazione. Arrivati in albergo, all’Hotel Rezia a La Villa, conosciuto Christian, avevamo tutto il tempo per un giretto, per rilassarci alla vista delle cime dolomitiche sudtirolesi. Che spettacolo! Si stava così bene pur non facendo chissà che. Sarà stato che non era afoso e che la temperatura era ideale o forse una Forst in mano, non so. Ma l’umore era decisamente alto!

Pian piano l’ora tanto attesa si avvicinava. Che agitazione….Si, perché diciamola tutta. Per me il St. Hubertus e Norbert non sono un “qualsiasi” ristorante e un “qualsiasi” chef…e non parlo delle meritatissime 2 stelle Michelin.
Tantissimi anni fa (della serie “C’era una volta”…non dico quando altrimenti mi sento vecchia…) ho ricevuto un libro scritto dallo chef per il mio compleanno da parte di mia sorella e mi ero innamorata delle sue parole oltre che delle immagini dei suoi piatti. Parlava di identità, di bosco, di montagna, di semplicità, di casa ma anche di resto del mondo…. Mi aveva impressionato quel mix di descrizioni di storia e curiosità, tradizione e innovazione, oggi termini stra-abusati. Credo sia stato proprio Norbert ad “iniziarmi” a questa vita, grazie a lui ho avuto l’imprinting gastronomico e la passione che ancora oggi mi riempie mente, cuore e palato. Il passato è passato anche se importante per me…. ma torniamo a quella sera.
Tirati a lucido, lustri e sorridenti per la serata, siamo partiti alla volta di San Cassiano.

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In taxi, ovviamente.
Accolti nelle splendide sale del ristorante, io sembravo una bambina ha la possibilità di incontrare il mago di Oz. Avevamo prenotato una sala tutta per noi vista cucina, con la possibilità di assistere dietro alle quinte ad una delle opere che amo di più.
Era tutto perfetto ma a modo suo tutto semplice. Non mi riferisco allo staff impeccabile della sala o dei “si chef!” in cucina. Norbert ci ha visti ed è venuto a salutarci, sorridente e gentile come al Käsefestival di Campo Tures dall’amico Martin Pircher.

E ora sssst. Su il sipario, lo spettacolo abbia inizio…farò parlare solo le foto (ricordo a tutti che non sono fotografa).

Abbiamo gustato tutto, compresi i vini di cui mi sono fatta inviare l’elenco da Giovanni, il simpatico e competente sommelier che ci ha accompagnato per tutta la serata. Ma soprattutto ci siamo divertiti tanto. Abbiamo trascorso una serata indimenticabile. E per questo ringrazierò sempre Gianni e Giovanna.

Dalla cantina:
Benvenuto con Trentodoc Ferrari Perlè rosè.
Gewurztraminer Baron Widdman 2014.
Riesling Kaiton 2015 Kuenhof.
Vitovska del Carso Vodopivech 2011.
Solo MM11 Vitovska Vodopivech 2011.
Riesling Wachau Frantz Hirtzberger 2012.
T…….. Nusserhof 2012.
Blauburgunder 2001 Colterenzio St. Daniel.
Gruner Veltriner Auslese Gobelsburg 2013.
Pojer e Sandri Essenzia.
Marsala 1987 Marco de Bartoli.

Una favola.
Sazi e felici di tutta quella gustosa emozione, siamo rientrati in taxi all’albergo. Ma non è finita qui. Una colazione da urlo, una passeggiata e il profumo fresco dell’erba e dei fiori appena tagliati.


E poi ci hanno raggiunti i nostri amici per trascorrere una giornata in moto. E così passando da San Cassiano, giretto e sosta al Passo delle Erbe tra chiacchiere e birra, abbiamo concluso un weekend in assoluta serenità e in pace con il mondo. Non c’è ricchezza più grande di una semplice grigliata insieme a degli amici veri. Meglio se in moto!

 

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